NON TUTTO VA BENE, SIGNOR GENERALE

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Sotto la cenere di frequenti appelli a stare insieme, cova l’insoddisfazione dei tre partiti che, insieme a Forza Italia,  costituiscono la maggioranza a sostegno del presidente Bardi. La lega soprattutto all’interno della quale sta crescendo un segnale di disagio per l’assoluta autonomia che il presidente Bardi si è presa, nel determinare scelte senza la classica previa consultazione degli alleati. Quando poi le scelte cadono sui nomi, allora il disagio si trasforma in nervosismo  e in conflittualità , per ora latente, ma che rischia di prendere fuoco. Il cambio di atteggiamento della Lega è anche dovuto , anzi soprattutto dovuto, al nuovo personaggio entrato in scena, che rispetto a Liuni, non osserva le cose da lontano ma si muove sul territorio lucano, sente, ascolta e agisce. Il senatore leccese Roberto Marti, nomina azzeccata di Salvini, si è fatta l’idea che la Lega non conta in regione per quello che dovrebbe, sia in quanto artefice principale del successo, sia in quanto a consistenza dei consiglieri. E che sotto sotto questa strategia di Bardi di ridimensionare la squadra di Salvini, sta facendo passi da gigante. Gli hanno riferito di alcune clamorose decisioni che riguardano le nomine recentemente fatte, primo tra tutti il presidente del Parco dell’Appennino, un tempo Pittelliano, cui Bardi ha dato il benestare per la delibera del Ministro Costa, e poi quelle che riguardano Il comitato di indirizzo del Crob, dove addirittura ha scelto un deputato a suo tempo eletto con il Pd e un componente ex direttore generale dello stesso Crob , ex Sindaco, ex democristiano poi passato al Pd. A questo si è aggiunto il carico da nove di una riforma sanitaria che tende a annettere al vertice della regione una specie di controllo commissariale del settore, con uomini di fiducia, così come fatto per l’Arpab. Insomma l’insoddisfazione c’è e dietro la facciata di Via Verrastro, consiglieri e gruppi incominciano a chiedersi come fermare questo protagonismo che non prevede concertazione, nè sopratutto spartizione. Qui esce tutta la personalità di un vero Generale che ama prendere le decisioni in solitudine e che non si fa condizionare da chicchessia, Ma la politica non guarda ai gradi e pretende che ognuno sia risarcito per quello che ha prodotto in campagna elettorale. Che poi questo ragionamento della Lega trovi il consenso anche di Fratelli d’Italia, dove il ceppo storico lucano sta subendo l’assalto dei nuovi arrivati e che vogliono far pesare il loro arrivo anche in Regione è solo un ulteriore tassello di un quadro instabile. Forse , tra i suoi collaboratori dovrebbe privilegiare quelli che gli dicono le cose come sono e non quelli che gli ripetono il mantra del tutto va bene, signor Generale. ROCCO ROSA

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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