OMBRE, TALENTI LUCANI DEL NOIR

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Diceva Giovanni Falcone che “l’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza.”  La pensa così anche Carmen Cirigliano, che insieme al suo compagno di vita e di avventure letterarie Carmine Menzella ha pubblicato per L’Erudita Edizioni “OMBRE”, una raccolta di racconti dark, talvolta horror, presentati ieri sera alla libreria Mondadori di Potenza, a cura dell’Associazione Ermes Hermaion.

In una serata potentina popolata di moltissimi ragazzi truccati da mostri, zombie, demoni, giovani streghette e giovani vampiri, Carmen e Carmine hanno raccontato la genesi dei loro racconti, che nascono – almeno per Carmen – proprio dalla paura. “Io ho paura di qualunque cosa” confessa candidamente, minuta e bruna, gli occhioni espressivi che quasi scompaiono dietro la frangetta nera “e quindi mi è facile dare corpo ai miei fantasmi proprio scrivendone“. Più filosoficamente, Carmine cita Kafka per spiegare come nei loro racconti finiscono spunti di vita vissuta deformati dalla lente noir, che entrambi amano appassionatamente, sia quello letterario che quello cinematografico. Ci raccontano della difficoltà di farsi pubblicare, “perchè il noir non vende”, dicevano alcune lettere di risposta di editori. Eppure, ricorda Carmen, Stephen King è uno degli scrittori più stampati e letti al mondo. Una questione di coraggio, dunque, anche qui.

Entrambi sono nati e vivono a Ferrandina, ma Carmen ha studiato all’UniBas a Potenza, ed ammette che molte ambientazioni dark le sono state ispirate dalla nostra città, dai palazzoni del Serpentone, dal senso di solitudine di ritrovarsi in una città più grande della sua, sostanzialmente sola, in serate d’inverno popolate solo da vento e freddo. “Che succederebbe se aprissimo la porta e tutto il mondo che conosciamo fosse scomparso, inghiottito da un drago?” E’ da vivide immaginazioni come queste, che i racconti hanno tratto linfa, come pure da fatti di cronaca locale e regionale. Palazzi che inghiottono abitanti, patti col demonio, alieni misteriosi: ce n’è per tutti i gusti, nelle pagine di Ombre.

Carmen e Carmine non si fermano qui. Stanno lavorando ad un romanzo (horror, ovviamente), ad una nuova raccolta di racconti, e stanno cercando il modo di trasformare in cortometraggi alcuni dei loro racconti. Veri talenti lucani che tutti dovrebbero avere (è il caso di dirlo) il coraggio di imitare. Nessun sogno è troppo grande, neppure se tinto di nero, e grondante sangue, come nei racconti di Carmen Cirigliano e Carmine Menzella.

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Sull' Autore

Ida Leone

Esperta di Fondo Sociale Europeo e delle politiche della formazione e del lavoro. Mi interesso anche di fenomeni di innovazione sociale e civic hacking: open data, wikicrazia, economia della condivisione, creazione ed animazione di community di cittadini. Sono membro del gruppo di lavoro che ha portato Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. Sono orgogliosamente cittadina di Potenza e della Basilicata, e lavoro e scrivo per migliorare il pezzetto di mondo intorno a me.


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