“ORO ALLA PATRIA”, SALVINI PREPARA LO SCENARIO DI GUERRA

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Prima Giorgetti e poi Salvini mettono le mani avanti per quello che accadrà a settembre, quando i mercati dovranno valutare se la legge di bilancio 2019 si mantiene nelle regole europee o le scavalca per poter mantenere le promesse fatte agli elettori. Se i due dicono che a settembre c’è da aspettare un attacco dei poteri forti  con le armi dello spread , del declassamento delle agenzia di rating, la fuga dei capitali, significa che già mettono in conto di fare una manovra che sia in disaccordo con l’Europa, e che passi per un braccio di ferro con Bruxelles. Lui, Salvini, già si è messo l’elmetto e si rivolge ai commilitoni italiani chiedendo che quando “ i mercati inzieranno a bastonare”, ci sarà bisogno di tutti voi, della vostra reazione”. Insomma, se non siamo all’oro per la patria, ci siamo vicini oppure ci vogliono portare. La domanda è : può la delega politica data da un voto di protesta portare l’Italia ad una situazione che nessuno si aspetta e nessuno vuole, avendone già sperimentato una eguale sulla propria pelle.? Salvini dice che vogliono stroncare l’esperimento populista gialloverde e che per questo stanno preparando un attacco. In verità vogliono solo preservare le condizioni per le quali i soldi che hanno prestato all’Italia ritornino e non vadano persi. Uccidiamo gli strozzini? Non si può. Si può solo organizzare una strategia di minore dipendenza dai mercati, ma ci vuole la buona politica ed il buon senso, non quello che butta il tavolo all’aria dopo aver bluffato al gioco. E, poi, se si parla di governo inviso all’Europa che conta, si  scorda di essere stato lui, Salvini, a lanciare bombe fumogene, prima con il prestito di 200 miliardi della Banca Europea doveva fare all’Italia, poi con il tetto del 3 per cento che “ non è un dogma insuperabile” e poi con le quotidiane provocazioni sulla chiusura dei porti?. Lo aspettano  al varco è vero,ma solo per capire se vuole prendere la strada della Grecia e seguire le orme di Tsipras che prima  ha fatto fuoco e fiamme contro l’Europa è poi si è dovuto inginocchiare davanti alla Troika in una resa senza condizioni : il risultato lo hanno pagato i cittadini greci, impoveriti, ridotti alla fame e costretti a fare sette anni di penitenza non per tornare al risultato di partenza ma per tornare venti anni indietro con i numeri della disoccupazione , del reddito procapite e della qualità di vita. E allora c’è da chiedersi sinceramente se nel voto dato a questi due partiti sia presente questo scenario, o se invece esso è conseguenza di una recita a soggetto di qualcuno che si è fatto prendere la mano nella sua ascesa verso il potere.  Giocare a sfasciare è un gioco da bambini, non da persone che hanno catturato il consenso della gente facendogli intravedere un mondo migliore e preparandone uno che rischia di essere un incubo. C’è la delega di chi lo ha votato a prendere questa strada? E quando parlo di queste cose mi sconcerta pensare ad una forza politica che se ne sta in un cantuccio a leccarsi le ferite, senza un minimo di reazione, senza un progetto, senza uno straccio di autocritica, tutta intenta ancora a sfogliare la margherita tra Renzi o non Renzi. Non solo sono responsabili di quello che è successo, ma si comportano come quelli che aspettano il diluvio per sentirsi dire che si stava meglio quando si stava peggio. Incredibilmente patetici! Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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