PARCO DEL VULTURE A FORMA DI FOGLIA DI FICO

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12736273_823811211097730_1254010859_n (1)by ANTONIO MORENA                                                                                                                    e IVAN LAROTONDA

Il parco del Vulture è stato creato! Dovremmo dire: finalmente ! Ma neanche possiamo dirlo perché, arrivando dopo trent’anni dalla sua richiesta, non arriva adulto e sperimentato ma con tutte le incertezze ed i balbettii di un neonato nato per caso. Si perché , se è vero che senza soldi non si cantano messe, questo nuovo Parco arriva con ambizioni non supportate, progetti teorici e scarse possibilità di fare qualcosa di concreto che non sia quello di indirizzare meglio il lavoro dei forestali. Insomma, non ce ne voglia Berlinguer, ma a noi sembra più la occasione per sistemare qualcuno con un minimo di ufficietto che di fare un motore a cogenerazione, tra difesa dell’ambiente e promozione dello sviluppo. In questi tempi di fine impero, con un parlamento nazionale dai poteri ridotti a quelli di un consiglio regionale, che elemosina i suoi stessi soldi all’ente sovranazionale più contradittorio mai creato dall’uomo, UE, e a sua volta, un Governo regionale che è costretto a tappare i buchi con le briciole, francamente non si riesce a capire cosa potrà uscire fuori di buono dall’ennesimo ente. Qui il problema non è creare enti, ma accorpare le risorse e nel Vulture si necessita di un intervento davvero serio, per recuperare ettari di bosco ormai morto, con nuovi impianti. E poi le varie attrezzature, i percorsi turistici da effettuare, la viabilità interna, la ristorazione da regolamentare, e fra poco arriviamo al secolo ormai, di turismo enogastronomico, e siamo sempre fermi al solito manicomio amministrativo. Per fare tutte queste cose ci vogliono soldi, soldi che non ci E’ inutile spostare risorse da un punto A al punto B, è sempre la solita aria fritta, o più poeticamente, idea lasciata nell’iperuranio, e calata nel mondo materiale, per pura mostra di sé, senza nessuna applicazione pratica e utile al territorio. Giustamente, un nuovo attrattore che doveva essere pensato circa venti o trenta anni fa, affinchè, si avesse la giusta estensione temporale fino ad arrivare con un bagaglio ambientale , culturale e con una struttura ambientale idonea per sopportare una fruizione turistica mondiale .Oggi nonostante il grave ritardo si cerca di riparare agli errori-orrori del passato. Un gioco che nasce al tavolo della politica, come contrappeso psicologico alla devastazione ambientale fatta nelle aree petrolifere. A meno che non voglia essere uno strumento di difesa preventiva rispetto alle minacciate trivellazioni del nel territorio del Vulture . Ma anche così sarebbe ben poca cosa, a giudicare dalla scarsa autorevolezza dimostrata sulle questioni dagli altri Enti Parco. Forse troppe fiamme sono state consumate e ancora oggi mal gestite in terra lucana della Valle d’Agri, troppi strappi e deviazioni sono state compite per poter credere che questo nuovo strumento di difesa e promozione ambientale sia davvero utile

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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