Il nuovo quotidiano locale ha preso di mira la Commissione Lucani all’estero per aver convocato in Argentina, la tradizionale conferenza annuale dei presidenti delle Associazioni sparse in mezzo mondo. L’intenzione era buona, il messaggio sbagliato. Non so quanti rappresentanti istituzionali partiranno da Potenza ( c’era una regola di austerità secondo la quale doveva andare solo un rappresentante della Commissione, il presidente del Consiglio o un suo delegato); se non è così, dopo la segnalazione di Cronache Lucane, farebbero bene a rivedere la delegazione. Ma,ovviamente, di questi cinquanta, il 90 per cento è costituito dai Presidenti delle associazioni estere cui il costo del biglietto o del soggiorno sarebbe dovuto essere stato comunque sostenuto dai fondi del Consiglio, sia che arrivassero in aereo in Basilicata, sia che arrivino, in aereo in Argentina) . Non è quindi il costo il tema principale, quanto l’inutilità di una Commissione che di fatto ha ridotto la sua funzione ad una riunione annuale dei suoi soci, come qualsiasi “club remember “ . Soci che , tolto alcune lodevoli eccezione, in gran parte tengono in piedi simulacri di associazioni con le solite dieci persone , quasi tutte imparentate tra loro, per mantenere almeno ufficialmente un legame con il territorio di origine. Lo riprova il fatto che da venti anni i Presidenti sono quasi sempre gli stessi, salvo qualche sostituzione per decesso. Il discorso è che, salvo la parentesi Simonetti, non c’è stato nessuno, dico nessuno, che si sia posto seriamente il tema di come utilizzare la risorsa dei lucani all’estero. Lui, Simonetti, aveva puntato sui giovani e l’Università, sul corso di lingua per le nuove generazioni nate da lucani ma che non conoscono l’italiano, sull’approccio delle nuove leve alla conoscenza del territorio, delle sue potenzialità e delle opportunità inespresse. Allora il bilancio era di 400 mila euro, ora ridotti a 150. Le riduzioni sono semplicemente giustificate dal fatto che per una riunione all’anno, quattro mangiate , tre pernottamenti e un pranzo di gala bastano i soldi. Solo che questo pranzo di gala sarebbe utile se desse l’addio definito alla Commissione a al suo Presidente, che non hanno niente da dire perché la sola specialità che hanno è quella di saper ballare il tango. Partono i tangheri. L’accento mettetelo voi.
PARTONO I TANGHERI
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