(PEN)ULTIMATUM LEGHISTA A BARDI: COSI’ NON VA

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Chi si aspettava sfracelli nella seduta di ieri del Consiglio regionale nella seduta di ieri sarà rimasto deluso. In una lunga pre-riunione del gruppo della Lega che aveva minacciato il non voto sul Piano strategico regionale, si sono valutate le diverse opzioni , ma alla fine è prevalsa l’ esigenze oggettiva di non far mancare il proprio voto ad un provvedimento che doveva essere comunque approvato entro gennaio, col rischio che le elezioni del Presidente della Repubblica, eventualmente protraendosi per più sedute, avrebbe impedito comunque il ritorno dei 3 rappresentanti regionali. Di fronte a questo fatto incontrovertibile, la Lega , già divisa all’interno fra falchi e colombe, ha convenuto che comunque il messaggio lanciato al presidente Bardi ha colto nel segno  e che ora bisogna solo vedere se cambia qualcosa nel rapporto con la Lega. Che rivendica la primazia della politica, come predisposizione delle decisioni, discussione sui programmi e decisioni collegiali sugli incarichi, un nervo scoperto dopo i ripetuti e riusciti tentativi del presidente di fare di testa propria. Non c’è documento in giro perché a buon intenditor poche parole, ma è certo che la scossa è stata data e il segnale di “ricevuto “ è stato registrato da tutti. La posizione della Lega era arrivata a minacciare l’uscita dalla Giunta, con una crisi a ridosso di un evento importante, che avrebbe finito col bloccare l’Esecutivo in un momento in cui  una miriade di problemi affolla i tavoli assessorili, a cominciare dalle risposte organizzative da dare al PNRR in tutti i settori di attività. Ma è evidente che più che un rientro dalla posizione contestatrice, siamo in presenza di una pausa, di una tregua, nel senso che se non si cambia l’immagine che questo Esecutivo sta dando, di accentramento verticistico del potere decisionale, la reazione della Lega potrà essere  deflagrante, all’insegna del discorso che ormai accomuna l’intero schieramento leghista secondo cui alle prossime elezioni regionali Bardi forse se ne sarà andato a Roma, ma il conto lo pagano quelli che restano, partiti e persone. Che Zullino abbia spinto di più sull’acceleratore è perché adesso la sua posizione politica, da sempre occultata da interlocuzioni di mediazione e di compromesso, si sta rivelando la più produttiva sul piano dei risultati : quella di un intransigenza nel contestare le cose che non vanno e nel rifiutare le mediazioni che servono solo a prendere tempo. Adesso è tutta la lega a tenere questa posizione. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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