PERSONALE REGIONALE. L’ONDA DEL MALUMORE E’ ALTA

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Lo stato di agitazione proclamato dai sindacati per il personale regionale è l’ultima chiamata per il presidente Bardi a dare precedenza ai problemi della struttura, il cui mal funzionamento si sta riverberando pesantemente nel rapporto con i cittadini, anche per colpa di  una gestione dello smart working  che , non selettiva e non orientata a proteggere l’utenza, si è rivelata un ulteriore motivo di allargamento della forbice fra servizi richiesti e servizi offerti. Stante la situazione comatosa in cui vigono gli uffici della Istituzione regionale, che ha scontato il pensionamento dei  tre quarti dei quadri dirigenziali e di una buona metà dei quadri intermedi, è evidente che è nell’interesse di tutti dare alla riorganizzazione della struttura regionale una assoluta priorità, uscendo dalla logica del giorno per giorno che da almeno dieci anni connota la gestione del personale e affrontando in modo rapido, unitario e completo un pacchetto di efficientamento della Rgione  . Le occasioni che bisogna cogliere subito sono :

  1. le stabilizzazione del personale precario ,laureato e diplomato , che da quindici anni tiene in piedi il settore nevralgico dei fondi europei, nell’agricoltura, nelle infrastrutture e nella formazione e che ha permesso di spendere nei tempi previsti i soldi dell’Europa, portando linfa vitale all’economia regionale , senza la quale , il solo ancoraggio alla spesa storica dei servizi sarebbe stato un nodo scorsoio al collo della regione
  2. la revisione dei meccanismi decisionali, che rendano il dirigente un coordinatore e un controllore delle attività degli uffici, ma che consentano ai quadri intermedi di chiudere il processo decisionale entro la sfera delle proprie responsabilità, evitando le lungaggini dovute ad un affastellameno di competenze, fatto di firme e controfirme all’interno dello stesso corridoio
  3. l’immediato varo dei concorsi da dirigenti, in maniera da dare copertura al nuovo organigramma disegnato per il governo delle materie, avendo cura di accorpare in maniera efficace alcune funzioni traducibili in politiche di settore ( ufficio per la transizione ecologica, ufficio per il turismo, la cultura e le infrastrutture delle mobilità lenta, ufficio per la sanità territoriale e domiciliare e via dicendo)
  4. la creazione di un rapporto tra politica e amministrazione basato su un obbligatorio atto di indirizzo per ciascun dirigente generale e per ciascun dirigente di ufficio che dia ad entrambe le figure apicali  gli obiettivi, misurabili, di efficientamento del Dipartimento e dei singoli uffici, di semplificazione cronologicamente determinata dei processi, di informazione esaustiva sulle procedure, di rispetto dei tempi per singole procedure  . Dal lato dell’amministrazione l’attivazione di un controllo di valutazione dei risultati che siano strettamente collegati al raggiungimento degli obiettivi previsti  dall’annuale atto di indirizzo.
  5. l’estensione del numero delle POC in funzione del coordinamento di processi omogenei che vedano nei responsabili della posizione organizzativa complessa anche il responsabile della firma dell’atto finale. 
  6. una grande virata verso la meritocrazia in tutti i processi selettivi, che diano il segno di un cambiamento morale ed etico sotto questo cielo lucano
  7. il rispetto per il confronto sindacale, come occasione di verifica anche dei processi organizzativi e di ricerca delle soluzioni condivise

Una buona amministrazione deve misurarsi con questi temi, per dimostrare di essere all’altezza della grave crisi che la burocrazia regionale sta vivendo. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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