Una frase dal sen sfuggita non è una prova e accusare l’assessore Rosa di aver cambiato parere sul petrolio solo perchè l’ha definita “ una risorsa” è eccessivo e ingiusto. Però credo che l’Assessore sappia che gli occhi dei cittadini sono puntati su di lui proprio per la tenace , ferma e dura opposizione al Governo Pittella sulla questione. Un Governo accusato di minimizzare i pericoli, di fare da sponda ai petrolieri, di sorvolare sugli aspetti sanitari che emergono dalla val d’Agri. Poiché la migliore difesa è l’attacco, l’assessore se l’è presa con i cinque stelle, accusando Di Maio di aver lasciato intendere che di trivelle ce ne saranno altre. Tralascio la querelle che ne è seguita tra il neo consigliere Giorgetti e l’assessore, con il primo che ha duramente contestato le affermazioni del responsabile dell’ambiente in regione Basilicata, ricordandogli con un pò di malizia le parole testuali che Rosa ebbe a pronunciare quando era sui banchi da consigliere “Il petrolio per i Lucani è morte sociale, economica, del territorio e pericolo per la salute’. Quello che mi interessa sottolineare è che possono cambiare i ruoli delle persone ma non cambia il giudizio dell’opinione pubblica che in ordine al petrolio è chiaro e netto: quello che si sta estraendo non si può fermare ma non un pozzo in più dovrà essere aperto. Su questa posizione ognuno si dovrà pronunciare, già a partire dalla riunione del consiglio regionale sulla discussione del programma Bardi. Perchè se si vuole far passare il concetto che siccome i lucani hanno votato Salvini e Salvini si è messo il caschetto giallo ergo i lucani sono per il petrolio , non ci sarebbe errore di interpretazione più grossolano. Ed è dunque il momento di uscire dal generico di frasi che non ammettono né negano e di prendere una posizione chiara su quello che si intende fare. ROCCO ROSA
PETROLIO, ROSA FA IL POSSIBILISTA
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