Pietro Marra
Little railways through Apulia, Basilicata and Calabria)
Con questo libro, l’Autore Pietro Marra ha cercato di colmare un vuoto nella letteratura in materia di trasporti pubblici italiani riepilogando le vicende storiche che all’inizio del Novecento portarono all’ipotizzata costruzione di una grande rete di ferrovie a scartamento ridotto interconnessa con lle Ferrovie dello Stato per liberare dall’isolamento, dalla depressione e dall’arretratezza vaste zone del Sud Italia.
Dopo animati e lunghi dibattiti, in sede locale e nazionale, la costruzione di questa grande rete trovò il definitivo impulso nelle due leggi speciali emanate dal Regno d’Italia nel 1904 e nel 1906 rispettivamente a favore della Basilicata e della Calabria. Il 9 agosto 1915, poco dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale iniziava l’avventura delle Ferrovie Calabro Lucane con il primo treno da Bari a Matera; ma dei 1.271 chilometri del grandioso progetto iniziale ne furono in realtà realizzati meno di 800 fino alla metà del 1934. A partire dagli anni ’50, e ancor più nei decenni successivi, si susseguirono le numerose chiusure dei collegamenti a più scarso traffico.
Nate con scarse prospettive, anche per la scelta progettuale di servire gran parte dei paesi di riferimento non con stazioni all’interno dei rispettivi centri abitati ma con scali spesso da essi distanti, queste linee attraversavano ovunque paesaggi bellissimi e affascinanti ricorrendo sovente a soluzioni tecniche e architettoniche ardite e di prim’ordine per consentire il passaggio dei binari lungo la difficile orografia dei territori
L’opera descrive la storia di queste ferrovie lungo il loro primo secolo di vita, dalla realizzazione dell’infrastruttura fino alle vicende del Novecento e al potenziamento degli anni più recenti. Un focus particolare è aperto sui percorsi delle linee e sul materiale rotabile usato nel corso degli anni con il sussidio di un robusto corredo fotografico d’epoca.
Reperibile anche su www.calabrolucane.altervista.org
