PIETRO SIMONETTI A TESTA ALTA

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Non avevo dubbi che Pietro Simonetti avrebbe lasciato prima che qualcuno gli chiedesse di farlo. Il nuovo scenario politico non è l’habitat giusto per lavorare  e i tempi sono quelli che sono. Se ne va però con la soddisfazione di aver vinto un’altra partita sul terreno dei servizi sociali, dell’aiuto ai deboli e dell’accoglienza. Da coordinatore della politica per i migranti ha fatto tantissime cose , portando avanti una visione inclusiva e produttiva dell’accoglienza, che ha smosso le acque ed ha fatto da apripista alle migliori best practice  italiane. Ha cominciato combattendo una versione lucana del caporalato che arrivava a lucrare suLL’ ospitalità di fortuna, facendosi pagare acqua, sapone, posto per il giaciglio e tutto quello che doveva servire per stare in piedi da schiavo. Le lotte di palazzo san gervasio sono state durissime e vincenti per l’istituzione che Simonetti rappresentava. Poi ha messo in piedi progetti per una inclusione diffusa, paese per paese, con iniziative sociali che hanno coinvolto i giovani : meno alberghi , meno centri e più case, più paesi , più possibilità di inserimento. Infine è passato a lavorare sulle regole , creando quella simbiosi tra Istituzioni che si è dimostrata l’arma vincente per tenere sotto controllo il fenomeno. Il contrasto al lavoro nero, la lotta al caporalato della fascia bradanica, la progressiva eliminazione dei ghetti, ulima la battaglia per Felandina.  Ma al di là di questi fatti, resta il suo messaggio chiaro e forte sul valore economico che una corretta immigrazione costituisce per l’economia lucana: numeri e cifre nell’agricoltura ( africani), nei servizi agli anziani (rumene e ucraine), nelle stalle (siriani) che solo chi vuole camminare con le bende agli occhi non vede e non considera come valore aggiunto.  Questa realtà oggi viene negata senza argomentazioni che non siano la lotta allo straniero e senza che nessuno si chieda se questi tolgono veramente il posto agli italiani. Chissà se qualcuno di quelli che predicano “prima i lucani” pensa che riempire i cassoni di pomodoro sotto il sole di agosto o pulire il sedere di un anziano siano lavori sottratti ai cittadini di Basilicata. E questo mentre un sindacalismo incapace di portare avanti una battaglia, si riduce nel silenzio e nelle frasi fatte. Bravo Pietro. Lascia chiedendo alla Regione  di procedere alla attuazione delle misure progettate e finanziate dalla Ue e dai ministeri dell’Interno e del Lavoro per circa 15 milioni, per evitare la perdita o la restituzione delle risorse. Soldi trovati da lui con intelligenza e capèacità progettuale.  rocco rosa  

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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