Pino Brindisi, Verdi. Al centrosinistra unito partecipiamo, altrimenti non saremo della partita

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Ci sono dei momenti nella vita del Paese in cui la politica è chiamata a dare il meglio di sé in termini di responsabilità, di mediazione e anche di rinunce personali.

Per la Basilicata è arrivato il momento di dimostrare che il centrosinistra ha una classe politica degna di questo nome, capace cioè di ritrovare, sia pure in estrema emergenza, le ragioni per rimettersi insieme. Le elezioni abruzzesi hanno detto che il centrosinistra può rinascere, a determinate condizioni. dimostrando compattezza e portando avanti le vere ragioni che hanno portato migliaia di persone a riconoscersi in questa compagine, nei suoi valori e anche nei suoi uomini.

Tutto questo è stato messo in crisi da una lotta acerrima interna ad alcune componenti, il cui portato evidente è di non fare del centrosinistra una forza competitiva nella prossima elezione di marzo, i Verdi di Basilicata ritengono che la lettura del voto abruzzese metta in primo piano una deriva anti democratica che sta avanzando, giorno dopo giorno, passo dopo passo, prevaricazione dopo prevaricazione e che è compito di uomini e di forze cresciuti sui valori della Costituzione italiana affrontare e sventare nelle urne questa minaccia latente.

Di fronte a questa prospettiva valoriale e a questa emergenza politico-democratica, ogni ragione personale, ogni primazia, ogni veto, ogni chiusura, da qualsiasi parte provenga, è da considerarsi un atto di irresponsabilità. La proposta dei verdi è di avere il coraggio di riunire tutti e di alzarsi con una decisione unitaria, qualsiasi essa sia.

A queste condizioni i verdi saranno della partita.

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Giuseppe Digilio

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