ROCCO ROSA
Non era la curiosità di guardare da vicino quei 3 kilometri di strada che per essere aperti al traffico hanno avuto bisogno perfino di finanziamenti in conto manutenzione straordinaria, cioè dei soldi spesi per aggiustare una cosa che mai era entrata in funzione.Era che l’ufficialità data all’evento da parte della regione indicava chiaramente che si sarebbe partito da questo paradosso per lanciare un messaggio di come le cose debbono cambiare nel Paese e nella regione se si vuole appena appena cercare di recuperare la enorme distanza che separa la politica dai cittadini. E cioè che cose del genere non debbono più accadere e che le cose che si aprono si debbono anche chiudere, le cose per cui si stanziano i soldi debbono essere fatte e che i cantieri aperti non si finiscono con l’appalto fine a se stesso. E quindi più che di quella strada si è parlato di che cosa è stato messo in cantiere sul piano infrastrutturale, o meglio su quelle delle tre linee di infrastrutturazione, l’immateriale (la banda larga dovunque),la stradale e quella ferroviaria. Partiamo dalle strade , per le quali sono in gioco 1,2 mld di Euro, messi nel patto per la Basilicata. Si è scelto di investire in infrastrutture di grande utilità per l’intera regione: a) la Ferrandina- Matera che ora più che una strada sembra essere una montagna russa. Avrà il compito di collegare in maniera veloce l’asse Basentano con Matera e la Puglia da una parte e con il Pollino dall’altro. Una vera trasversale che interseca la Sinnica e l’Agrina ed ha il compito di aprire l’intero versante sudorientale al la grande circolazione. 3
00 milioni per la M
atera Ferrrandina e 300 per la Murgia – Ferrandina -Pollino. Salendo più verso nord ovest , c’è la grande arteria della Potenza melfi che andrà completamente ristrutturata, creando corsie di accelerazione, allargando dove è possibile la sede stradale , non esclusa la eventualità di fare le quattro corsie nel tratto oggi più pericoloso e cioè la tira di vaglio con il bivio di San Nicola.
Infine, la Basentana, altri 300 milioni per continuare nel lavoro di recupero completo dell’arteria la cui funzione è stata fondamentale per la crescita della Basilicata. Siamo a 1,2 miliardi di Euro e li abbiamo messi per cose che hanno un enorme valore in termini di accelerazione dell’economia regionale. Sul treno , si sono messi i soldi per l’ammodernamento della Foggia, Melfi,Potenza e per il raddoppio della appulo lucana da Matera a Bari. Se il Governo vorrà mettere altri 300 milioni per il completamento della ferrovia Matera Ferrandina, ben vengano questi soldi, ma per il bilancio regionale questa tratta non è una priorità. Inevitabile il riferimento alla freccia Rossa di Trenitalia. L’obiettivo massimo raggiungibile è portare i passeggeri in tre ore ( ha aggiunto anche 10 minuti che prima non c’erano9 da Potenza a Roma, il che sarebbe un grande traguardo, anche considerando che in alcuni tratti il Frecciarossa dovrà togliere uno zero dalle sue prestazioni, trenta anziché trecento. Insomma , quello che sembrava un evento “paesano” fatto più per una popolazione che quella ultimazione l’aveva sospirata per decenni, è stato utilizzato e gestito per parlare chiaro urbi et orbi, mettendo fine ai si dice, alle parole in libertà dette da chi l’avversa e anche da chi sta o dovrebbe stare dalla parte dell’Esecutivo.-