PIU’ DIFFERENZIAMO PIU’ PAGHIAMO

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ANNA MARIA SCARNATO

Premesso che  la raccolta dei rifiuti  fatta bene migliora la modalità di gestione dei rifiuti stessi di una collettività e costituisce il termometro     che misura il grado di sostenibilità delle nuove abitudini , c’è da aggiungere che complessivamente il riciclo ha raggiunto traguardi importanti negli ultimi anni anche nella nostra Regione sia per le quantità che per la qualità della raccolta differenziata, cercando di recuperare il ritardo ed una certa ritrosia verso i cambiamenti che segnano la vita delle persone e rimandano alla capacità di adattamento agli stessi. E’ con coscienza che il cittadino sta agendo realizzando che è necessario porre limiti allo spreco delle risorse e all’inquinamento, dividendo i rifiuti, utilizzando gli appositi contenitori,  sacrificando anche gli spazi spesso già ridotti delle abitazioni, comprando più prodotti in negozi che li vendono alla spina, preferendo il vetro alla plastica e via dicendo. E il cambiamento è in crescita e si contraddistingue in numerose realtà italiane, ma interessa osservare la nostra in questo momento  per gli sforzi e gli ottimi livelli raggiunti.  L’incentivo ad  “un fare differentemente”, prodotto dalle varie campagne pubblicitarie promosse dai Comuni in collaborazione con le ditte appaltatrici del servizio di smaltimento , nelle scuole attraverso gli alunni, veicolo importante presso le famiglie delle pratiche illustrate non solo teoricamente ma sperimentate in classe, non solo ha trovato sollecitazione nel voler contribuire allo sviluppo del proprio Comune di appartenenza, quanto  consapevolezza e fede nell’assunto condensato in una logica di opportunità di tipo economico: “ da una risposta responsabile c’è tutto da guadagnare”.

E, invece , si è constatato che gli oneri sborsati dagli Enti locali per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, in molti casi,  sono aumentati sia per le richieste dei gestori del servizio che spesso hanno avviato contenziosi al fine di ottenere maggior profitto, sia per il cambio di guardia degli stessi dopo nuovi bandi di gara che hanno stabilito cifre a volte raddoppiate che il cittadino si è trovato a pagare in bolletta,  basito delle promesse e costretto a pagare tributi che non ha compreso. ”Agnello sacrificale”, anello debole di una vera  catena, il più delle volte anziano che, nostalgico quasi dei vecchi tempi, rimembra una natura incontaminata, una tavola più spoglia senza scarti di alimenti, pochi incarti e confezioni di prodotti , la pasta sfusa avvolta in carta grezza cosiddetta “carta da zucchero” comprata nel piccolo negozio di prossimità, il sapone fatto in casa per lavarsi e lavare i panni , nessuna bottiglia di plastica. Passava per strada, non il camion di nettezza urbana ma solo alle ore precedenti l’alba un mezzo , “a vott” ( botte a cisterna) , che raccoglieva il contenuto di un vaso di terracotta usato per i bisogni corporalli.  Ma il progresso si paga, caro nonno, insieme al sudiciume che sul bellissimo mondo la modernità, quella che pensa di vivere l’oggi, di sfruttare l’immediatezza della soddisfazione delle sue esigenze e comodità, quella opportunistica che ritiene la natura solo un bene di consumo ed inesauribile ( e si sbaglia), che preferisce aprire il finestrino per sbarazzarsi di un fazzoletto di carta e di altro, non considerando che i  figli li ritroveranno tra le erbe e i fiori, sotto gli alberi i cui frutti compreranno al mercato . Paghiamo tutto questo  e molti ingiustamente. Come ingiustamente spesso ci si trova a corrispondere balzelli differenti tra una comunità ed un’altra, pur avendo da raggiungere gli stessi obiettivi. Ma qui una domanda è necessaria ed è un diritto aspettarsi una risposta se non altro per relazione allo stesso dovere al quale si ottempera pagando le somme spettanti  e richieste.

Perché più si differenzia e non meno si paga? Eppure la TARI a Melfi, comune lucano della provincia di PZ, è stata ridotta passando dal costo di euro 1,61 al mq allo 0,96  e con orgoglio gli amministratori definiscono il rifiuto un valore che incentiva e non penalizza. “ Noi la facciamo davvero la raccolta differenziata con un impianto che li tratta in un modo che non danneggia l’ambiente e da risultati alle tasche,” dice l’assessore competente. Perché gli altri comuni, dove si paga  più di prima, come la fanno?

Solo per un esempio, nel comune di Bernalda si è passato da un costo di circa 90.000 euro  al mese (no differenziata) di spese per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ( 8, 9 anni fa)  a circa 150.000  mensili dalla  data indicata ad oggi. Transeat su questo , si ripete la stessa domanda: cosa manca all’organizzazione e alla gestione del servizio in questione per raggiungere gli stessi risultati di un Comune che viene definito virtuoso  se quest’ultimo conferisce poco all’inceneritore e molto al riciclo compiendo una scelta di vita per le future generazioni? Perché non si emulano le migliori pratiche per tutelare le tasche dei cittadini? Perché non si abbassa il costo se la comunità collabora con i giusti cambiamenti abituali e l’assunzione di buone pratiche ambientali?Chi prende gli utili del conferimento a riciclo , il Comune o chi gestisce il servizio? I cittadini nulla sanno di contratti scritti e quale destinazione hanno i rifiuti. Se una famiglia di tre persone spendeva   circa euro 1,371 al mq, oggi , con la raccolta differenziata sborsa  euro 2, 286 circa al mq. I garage costituiscono quota a parte. Sarebbe necessario, oggi più che mai, rivedere al ribasso le tariffe TARI in una città dove nessuno purtroppo può vantare di essere un “ Coppola” ma solo magari parenti prossimi, lontani o  suoi concittadini certamente onorati e orgogliosi della sua eccellente presenza che tanto promuove il territorio. Un territorio che merita di essere premiato non per i film che  non produce ma, in questo caso specifico, per la qualità e la quantità dei rifiuti che raccoglie e manda al riciclo o alla vendita , oltre che per l’impegno che profonde a tutela di un ’ambiente sempre più equosostenibile.

Si ritiene che l’attenzione di un’amministrazione debba focalizzarsi “nel mettere in campo tutti gli sforzi possibili per dare felicità alle persone e non pesi da portare” (Mandela). Se così non fosse, in ogni luogo e in ogni tempo si arriverebbe a capire ”che ciò che non giova all’alveare, non giova neppure all’ape” e che” questo paese ha bisogno di qualcosa di più di un palazzo, ha bisogno di speranza “ Edward R. Murraw.

 Quella di riuscire a invertire almeno in parte il destino del nostro pianeta che vediamo surriscaldarsi e del clima ormai impazzito ma anche di risparmiare soldi ricercando ed emulando le virtuosità che , se volessimo, non sarebbe difficile copiare.

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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