Nel programma per il 2019 è previsto un decisivo intervento per la messa in sicurezza ed il porto di Maratea. Se qualcuno si chiede che c’entra Maratea con Matera si sta facendo la domanda sbagliata perché tutta la filosofia di questo Evento ruota intorno alla necessità di far conoscere , attraverso Matera, l’intera Basilicata, nella sua offerta migliore sia di paesaggi, sia di luoghi, sia di arte, sia di storia. Noi stessi abbiamo aperto una rubrica significativa, intitolata “Viaggio all’Interno”, che richiama per assonanza il viaggio all’inferno ma che nella realtà è un viaggio in luoghi da paradiso . E Maratea è uno di quelli, se non il più bello in assoluto, insieme a Matera. Né va dimenticato che la clientela migliore arriva sempre via mare, soprattutto d’estate, a bordo di lussuosi yacht che si fermano nel porto i giorni necessari per organizzare una escursione, una gita oppure una visita da qualche parte. Del resto, se si vuole fare di Matera un acceleratore dello sviluppo della basilicata è evidente che bisogna tracciare le diagonali che da quella l
ocalità collegano con il territorio di tutta la regione, Metapontino, Pollino, Lagonegrese, Potentino. Per iimanere al fatto in questione, il porto risulta danneggiato nei due moli foranei, sia perché le precedenti opere non risultano realizzate in modo ortodosso, sia perché le mareggiate tra il 2008 e 2010 hanno danneggiato seriamente il sistema portuale , compromettendone in parte anche la operatività. E quindi rifacimento dei moli, spostamento di alcuni tratti e soprattutto messa in sicurezza ed ampliamento del lato Nord, sulla base di nuovi studi meteo-marini condotti negli ultimi tempi e che impongono interventi importanti sul cosidetto “ molo di sopraflutto”. Quello che i tecnici evidenziano è che la massicciata artificiale non ha funzionato per quanto riguarda la capacità di asso
rbimento , anche perché non si è scelta una ottimale ubicazione dell’infrastruttura in relazione alla zona di frangimento. Si tratta quindi di risagomare la struttura, di potenziare il lato mare con la ricollocazione di blocchi dal peso maggiore a 13m30 tonnellate, di ricostruire parte dei muri ed eventualmente di rialzarli lì dove occorre, oltre ad un lavoro di chiusura di tute le parti che lasciano passare l’acqua. Accanto a questo sono previsti lavori di risistemazione della logistica del porto,l’ampliamento e la messa in sicurezza dei posti barca ( mille), l’ottimizzazione dell’arredo urbano. Il tutto per una spesa finanziata col Patto per la Basilicata di 2, 9 milioni. Nella speranza che non si facciano pure stavolta errori progettuali e si studino bene iol comportamento di un mare che in quel tratto è tanto bello quanto capriccioso. COPERTINA FOTO LEGAMBIENTE
IL PORTO DI MARATEA, INGRESSO DI LUSSO PER MATERA 2019
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