inchiesta di ANTONIO NICASTRO
E’ sotto gli occhi di tutti la crisi dilagante che attanaglia il settore delle costruzioni e che, a Potenza, nonostante alcune iniziative imprenditoriali, che immetteranno nei prossimi mesi altre unità immobiliari e commerciali, resta grave, se non drammatica.
Andando in giro per la città si vede all’opera qualche cantiere ma molti altri sono abbandonati a se stessi. Non c’è la richiesta degli anni passati e tantissimi immobili rimangono invenduti.
Cerchiamo di quantizzare la disponibilità di case, uffici e locali commerciali alla luce di quanto realizzato negli ultimi anni.
Nell’area dell’ex fornace del Gallitello un consorzio di imprese sta ultimando circa 400 fra unità abitative e locali commerciali-direzionali, a Macchia Giocoli il quartiere si è notevolmente ingrandito con la realizzazione di almeno una decina di fabbricati che a cantieri chiusi consegneranno ai soci delle cooperative circa 300 abitazioni e alcuni locali commerciali, in via Ligure una ditta privata ha ultimato circa 40 alloggi, nei pressi del Ponte 9 luci si sta ultimando un insediamento di circa 200 abitazioni, nell’area dell’ex fornace Ierace, a lavori ultimati, saranno circa 400 le unità immobiliari, fra abitazioni e locali commerciali disponibili, a Bucaletto, in attesa dell’attuazione del “piano casa”, sono stati ultimati circa 100 alloggi delle “torri gemelle” una delle quali risulta quasi del tutto disabitata, altre 100 abitazioni le ha costruite l’ATER e sono state assegnate di recente, in via del Seminario Maggiore ed in via Isca del Pioppo stanno per essere completati fabbricati che dovrebbero ospitare, mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo, numerosi uffici e negozi e qualche abitazione, a macchia di leopardo in città e nelle campagne, nelle more di quanto previsto dal Regolamento Urbanistico, ci sono cantieri che termineranno un numero consistente di unità immobiliari, tutto questo “attivismo” è stato il colpo di coda finale prima che il settore delle costruzioni andasse in crisi.
Peccato però che una così ampia disponibilità di immobili coincide con la crisi più nera che ha investito la città di Potenza. Da qualche anno infatti l’economia cittadina è andata a rotoli, centinaia di attività commerciali e del terziario che hanno chiuso i battenti, una migrazione biblica dei giovani, si parla di 7.500 ragazzi che dopo gli studi hanno lasciato Potenza negli ultimi tre anni, le rilevazioni dell’ISTAT e il rapporto SVIMEZ non fanno che confermare un trend negativo che ormai dura da qualche anno e che non pare arrestarsi: Potenza perde continuamente abitanti, nonostante l’invasione delle badanti, lo SVIMEZ ci dice che siamo la regione con il più alto tasso di mortalità in Italia ed abbiamo uno dei più bassi indici di natalità. Ciò vuol dire che la città invecchia e che non si formano nuove famiglie per mancanza di materia prima: i giovani, per cui, nel mentre si costruiscono tante nuove case ed altrettante si rendono libere per la dipartita di tanti anziani, vengono a mancare i probabili acquirenti ed ecco i motivi per cui il mercato immobiliare a Potenza è quasi del tutto ingessato. Saranno forse una trentina le Agenzie immobiliari che operano in città, tutte che si lamentano per lo stallo nelle transazioni
Eppure i prezzi sono in netto calo, sia per quanto rigurda il nuovo che per l’usato, nella zona centro occorrono meno di 1.500 euro al mq per l’acquisto di usato in buono stato, le abitazioni con 50 – 60 anni di età hanno invece una scarsa richiesta nonostante il prezzo davvero appetibile che in qualche caso è sceso al di sotto dei 1.000 euro al mq. Nelle zone a ridosso del centro storico i prezzi variano da 1.000 a 1.400 euro al metro quadro, nelle periferie il prezzo è precipitato a meno di 1.000 euro il mq, ovviamente parliamo di abitazioni non nuove.
In caduta libera i prezzi di vendita dei locali commerciali e direzionali. Nel centro storico i prezzi variano da 1.400 a 1.700 euro al mq, nel semi-centro da 1.300 a 2.000 euro al mq; per quanto concerne i prezzi delle periferie bisogna intendersi cosa si intende per “periferia”; via del Gallitello e viale del Basento, pur essendo zone sicuramente lontane dal centro cittadino, hanno dei prezzi molto più elevati della media e che oscilla fra i 1.700 e 2.500 euro al mq, in alcuni casi arrivano a toccare i 3.000 al mq, ma, essendoci una offerta di gran lunga superiore alla richiesta, molti locali rimangono invenduti, soprattutto se di grandi dimensioni, le richieste sono concentrate su locali di superficie limitata.
Prezzi da saldi di fine stagione per l’acquisto di capannoni industriali, bastano anche meno di 1.000 euro al mq o al massimo 1.500. I capannoni ubicati nella zona industriale di Potenza hanno subito la forte concorrenza della strabocchevole offerta rappresentata dai nuovi insediamenti a Tito Scalo dove locali nuovi e di buona fattura si vendono a circa 1.000 euro al mq ma anche qui le richieste sono fiacche e anche da quelle parti c’è un enorme invenduto.
Molte famiglie potentine da qualche anno, per risparmiare, si sono orientati verso il mercato immobiliare di Tito e Pignola, due comuni che, al contrario del capoluogo, in base ai dati ISTAT, sono in continua crescita demografica e dove acquistare casa è particolarmente conveniente, si trovano abitazioni in buono stato con prezzi anche di molto inferiori ai 1.000 euro al metro quadro, per l’usato da ristrutturare i prezzi sono davvero stracciati, anche meno di 300 euro al mq, con circa 20.000 euro, in pratica, si acquista una casa di 70 mq, il nuovo si vende a prezzi che raramente superano i 2.000 euro a mq, trattasi per lo più di villette.
Anche il mercato del fitto risente della crisi ed i prezzi si sono notevolmente abbassati anche se negli ultimissimi tempi c’è stata una inversione di tendenza e il mercato si è vivacizzato: si preferisce vivere nelle abitazioni prese in fitto, forse perché è difficile accedere al mutuo e la tassazione sugli immobili scoraggia ad investire.
Nel centro storico di Potenza il mercato immobiliare offre appartamenti in fitto da 5 a 7 euro al mq, nel semicentro il prezzo scende a 5 euro ed in periferia si arriva a 4 ed anche meno, ovviamente il prezzo varia a seconda dell’età dell’immobile e sono ricercati gli appartamenti di piccola metratura, nonostante i prezzi sono molto inferiori a quelli di qualche anno fa il mercato non riesce a smaltire il sempre crescente numero di vani disponibili.
Anche il fitto di locali commerciali, artigianali e direzionali risente della crisi e della immissione sul mercato di un numero elevato di immobili, prezzi molto convenienti per gli imprenditori ma mercato praticamente fermo. Nel centro cittadino i prezzi per locali commerciali e direzionali si aggirano intorno ai 10 euro al mq, il prezzo scende a 7 euro nel semicentro e crolla 4 euro al mq nelle periferie, fanno eccezione le nuove zone commerciali di Gallitello, viale del Basento, via Cavour e a Poggio tre galli dove i prezzi sono notevolmente superiori ma, lamentano gli operatori delle Agenzie immobiliari, il mercato è al tracollo con oltre la metà del disponibile che rimane sfitto. Situazione ancora più tragica per quanto concerne i capannoni industriali che vengono offerti anche a 3 euro il mq ma di nuove imprese che insediano un’attività neanche l’ombra.
A fare concorrenza ci hanno pensato i costruttori che hanno investito nella nuova zona commerciale – direzionale sorta ai lati della ex strada statale 94 a Tito Scalo dove sono sorti parecchi edifici che hanno attirato commercianti e uffici di Potenza, qui i prezzi sono particolarmente convenienti ma la richiesta è quasi inesistente.