POTENZA FUORI DAI PLAY OFF CON GRANDE RAMMARICO

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rocco sabatella

 

Il sogno del Potenza finisce al Massimino di Catania e finisce nella maniera più amara che si potesse immaginare. Se c’era una squadra che meritava il passaggio alla seconda fase dei play off nazionale, questa era quella allenata da Raffaele. Va avanti il Catania che, nel computo complessivo delle due partite, ha prodotto molto, ma molto di meno rispetto al Potenza che anche ieri sera ha messo chiaramente alle corde un avversario che è stato tenuto a galla solamente dalle giocate individuali di alcuni suoi elementi e che è stato ad un passo dalla clamorosa e meritata eliminazione. In 180 minuti solo gli episodi hanno condannato i rossoblù e favorito alla grande i siciliani. In merito alle prestazioni, tra Potenza e Catania non c’è stata assolutamente storia. Del resto non sarà stato un caso che in quattro scontri diretti di questa stagione, il Catania non è riuscito mai a superare la squadra di Raffaele e anzi ha dovuto subire quasi sempre il predominio quasi assoluto del Potenza. Anche ieri sera il clichet della gara non è mutato rispetto a quelle precedenti. Un Potenza ottimamente messo in campo da Raffaele aveva solo bisogno del successo per andare avanti nella lotteria degli spareggi e per raggiungere questo obiettivo ha interpretato la gara bene sin dalle battute iniziali del match.  L’approccio è stato davvero ottimo contro un avversario lento, impacciato e pauroso. E la paura è aumentata a dismisura dopo 13 minuti quando Lescano ha incornato alla perfezione un cross del solito Emerson e ha battuto Pisseri vanamente proteso in tuffo. E sugli spalti del Massimino è calato il gelo assoluto mentre i 500 tifosi del Potenza gioivano per quello che i loro beniamini stavano facendo in campo. Il Catania ha reagito e avuto una grande occasione con Di Piazza che ha tirato a colpo sicuro da buona posizione trovando Ioime pronto alla respinta. Il potenza ha avuto l’accortezza di non schiacciarsi sul proprio portiere e ha ribattuto colpo su colpo tenendo in apprensione, con altre iniziative offensive, il portiere Pisseri.  Ci hanno provato Sales con un tiro fuori da buona posizione, Genchi con un tiro da fuori area parato. Dal canto suo il Catania ha impegnato Ioime con un tiro senza pretese di  Biagianti e  poi dopo la mezzora con una punizione di Sarno a giro alta sulla quale il portiere dei rossoblù è sembrato in grado di intervenire se il pallone fosse stato diretto nello specchio. Squadre al riposo con il Potenza meritatamente avanti e con i tifosi rossoblù decisamente su di giri per quanto stava maturando. Ad inizio ripresa il tecnico dei siciliani Sottil, peraltro espulso alla fine della prima frazione di gioco per reiterate proteste, provvede a mandare in campo Lodi e Baraye in luogo di Carriero e Marchese, mentre nel Potenza Bacio Terracino sostituisce Genchi. Ma le cose non migliorano per il Catania che fa una faticaccia enorme ad arrivare nella metà campo del Potenza. Che si dimostra attento, concentrato, corto e che soprattutto non rinuncia ad attaccare per chiudere la partita. E arriva il primo episodio sfavorevole dopo 10 minuti. Emerson batte una punizione dall’out destro perfetta per l’inserimento di Sepe che di testa supera Pisseri. Ma l’assistente alza la bandierina e segnala il fuorigioco che le immagini televisive confermano non esserci. Gravissimo errore che poi alla fine risulterà ancora una volta determinante per decidere la qualificazione del Catania ai danni del Potenza. Era già successo al Viviani con il rigore non fischiato per il fallo di Calapai su Longo. Ma il gol annullato non demoralizza il Potenza che continua imperterrito a cercare di chiudere la gara. Il Catania  assiste passivo e quasi terrorizzato alle giocate dei rossoblù che hanno una grandissima occasione con Guaita lanciato solo davanti a Pisseri da una geniale intuizione di capitan Dettori. Ma l’argentino è un pò lento nell’effettuare il tiro e viene anticipato in angolo da un difensore. Sottil inserisce Curiale in attacco e Raffaele manda in campo Matera per Ricci. Sempre rossoblù protagonisti con un tiro da fuori area di Dettori che impegna severamente Pisseri e con il lucidissimo Emerson che spaventa a morte gli 11 mila tifosi etnei con una punizione a giro che sfiora letteralmente l’incrocio con il portiere di casa battuto. Bisogna aspettare il minuto 73 per vedere un tiro del Catania verso Ioime. Su punizione Lodi pennella un bel tiro che colpisce il palo esterno con Ioime ancora una volta pronto ad opporsi alla conclusione se questa fosse stata indirizzata in porta. Entrano Franca e Longo per Guaita e Lescano. E subito dopo arriva il secondo episodio favorevole al Catania. I rossoblù perdono palla in uscita in mezzo al campo favorendo la galoppata di Di Piazza che entra in area e da posizione defilata batte in diagonale Ioime. Gol che è una liberazione per i tifosi di casa che vedono la luce dopo tanto buio. Ma il Potenza è ancora vivo e a 5 minuti dal novantesimo crea un’ altra, l’ennesima,  grandissima occasione: cross dalla destra e Franca va in terzo tempo più in alto di Aya e Silvestri: il suo colpo di testa sfiora letteralmente il palo alla destra di Pisseri ampiamente battuto. Con grande generosità il Potenza tenta il tutto per tutto nei minuti finali e nel recupero la grande impresa, ma Il Catania con grande mestiere resiste e porta a casa la qualificazione nel tripudio dei tifosi siciliani. Il Potenza esce immeritatamente e va a raccogliere l’applauso e il ringraziamento dei 500 tifosi arrivati al Massimino in rappresentanza dell’intera tifoseria fiera ed orgogliosa di aver vissuto un’annata calcistica straordinaria e di aver sognato ad occhi aperti la serie B grazie ad una squadra diretta magistralmente da Raffaele che anche in emergenza per tanti infortuni nel momento cruciale della stagione, anche a Catania ha dato davvero tutto ed è andata molto vicina all’impresa. Agli applausi dei tifosi rossoblù alla loro squadra si sono uniti, con grande sportività, anche quelli dei tifosi siciliani che, con questo gesto, hanno riconosciuto di aver trovato sulla loro strada un avversario di grande levatura che meritava sicuramente molto di più.  Restano amarezza e delusione per l’esito infelice di queste due gare con il Catania, ma resta anche la certezza di ripartire , nella prossima stagione, con ambizioni maggiori e potendo contare su un gruppo di giocatori che non va assolutamente smembrato ma piuttosto reso ancora più competitivo con pochi e mirati acquisti. E riaffidando la ripartenza della prossima stagione alla grande sorpresa e rivelazione di questo girone C: Pino Raffaele, all’esordio tra i professionisti, ha dato la sua impronta al gruppo proponendo un calcio propositivo, efficace, organizzato che ha prodotto risultati davvero straordinari. E non era facile fare questo perché il giovane tecnico siciliano, arrivato tra lo scetticismo generale e con un gruppo di giocatori costruito da altri, ha avuto il merito di entrare subito in sintonia con tutti i giocatori che doveva allenare e li ha subito fatti risollevare dopo una partenza non positiva.  Alla fine della partita il presidente Caiata, con i due vice Iovino e Fontana, ha fatto un post in cui ha voluto rasserenare l’ambiente, con il sorriso sulle labbra, dopo la cocente delusione e ha  sottolineato la grande serata vissuta dal Potenza, dai suoi dirigenti e dai suoi tifosi: una bella serata di sport non solo sul campo ma resa ancora più significativa dalla sportività mostrata dalle due tifoserie. Da qui, ha concluso il presidente, bisogna ripartire più forti di prima.  

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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