POTENZA SCONFITTO DAL CATANIA E PLAY OFF CON IL PICERNO IN CASA

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PICERNL’immeritata sconfitta interna con il Catania fa sfumare quinto e sesto posto e il Potenza

si deve accontentare del settimo posto ma in compenso potrà giocare il play off in casa,
avendo due risultati su tre, contro l’ottava classificata, ossia il Picerno che non riesce a
battere il Foggia e spreca l’occasione di superare il Potenza in classifica e di poter
giocare in casa il primo spareggio. A distanza di due anni si ripete lo scontro fratricida
tra le due lucane che si ritrovano di nuovo contro, ma a campo invertito perchè si gioca
al Viviani mentre due anni fa il Picerno arrivò sesto e ospitò il Potenza, allenato da
Raffaele, che era arrivato al nono posto. Il Potenza vinse con un gol di Steffè e si
qualificò al turno successivo. Anche la partita con il Catania fa aumentare i rimpianti e il
rammarico perché gli uomini di De Giorgio avrebbero meritato la vittoria e alla fine,
dopo avere dominato per oltre sessanta minuti, si sono ritrovati con un pugno di
mosche in mano subendo la beffa del gol di Inglese al minuto novanta. L’ approccio alla
gara favorevole al Catania con un Potenza contratto e un po’ in tensione nervosa per
l’altissima posta in palio, ha di fatto favorito i siciliani che, dopo 13 minuti, hanno
trovato il vantaggio con Raimo pronto a mettere dentro il pallone da pochi passi dopo
una spizzata di testa di Di Tacchio sull’angolo di Anastasio. Una curiosità: Raimo è
nipote del compianto Aldo Agroppi e proprio nello stadio in cui si è esibito il nonno con
la maglia rossoblù in serie B gli ha voluto dedicare il gol. Il vantaggio degli etnei ha
ovviamente scombussolato i piani del Potenza che ha dovuto inseguire una formazione
in grande condizione perché reduce da sei vittorie nelle ultime sette partite giocate in
trasferta. I lucani si sono liberati della tensione nervosa e hanno cominciato a far
funzionare il loro gioco offensivo chiudendo il Catania nella propria metà campo e
creando già nel primo tempo più di qualche occasione importante che avrebbe meritato
maggiore fortuna. Clamorosa quella mancata da Caturano, alla mezzora, da pochi passi
dalla porta sul cross di un ispirato Petrungaro. Catania schiacciato dal Potenza nella sua
metà campo e messo anche nella condizione di non riuscire a ripartire. Ci prova
Siatounis con un tiro da fuori area sul quale il portiere degli ospiti Dini salva in angolo
con un brel tuffo sulla destra. Poi è Rosafio che parte da destra, si libera di un paio di
avversari e lascia partire un bel tiro sul quale si immola Di Gennaro che respinge. Il
primo tempo si chiude con un’altra azione di Petrungaro che crossa per Caturano il cui
colpo di testa si perde di pochissimo a lato con il portiere etneo praticamente battuto.
Due parole sul direttore di gara Di Reda di Molfetta che vorrebbe arbitrare all’inglese
facendo sempre giocare ma in almeno quattro/cinque occasioni, tra cui un paio dal
limite dell’area, non concede punizioni per falli molto evidenti dei siciliani e di fatto
facendo innervosire i giocatori del Potenza. La ripresa inizia come si erano svolti gli
ultimi 25 minuti della prima frazione. Ossia con il Potenza sempre in proiezione
offensiva e Catania in affanno. Toscano mette dentro Frisenna e l’ex del Picerno
Allegretto più capaci nell’interdizione e nella marcatura per Jimenez e Anastasio. E
fioccano le opportunità per la squadra di De Giorgio. La prima è per Erradi che, appena
dentro l’area, tira a colpo sicuro trovando sulla traiettoria le gambe di Ierardi che salva
dalla capitolazione il suo portiere. Poi è Petrungaro ad impegnare Dini in angolo. E’ un monologo del Potenza che vede premiati i suoi sforzi, dopo ventuno minuti, con il gol
del pareggio di Castorani che si trova ben piazzato sul secondo palo per ribadire in rete
da pochi passi un cross di Petrungaro che era stato spizzato da un difensore. Il Potenza
ci crede e tenta il tutto per tutto per arrivare al successo. De Giorgio mette dentro prima
Felippe e D’Auria per lo stanco Erradi e per Rosafio e poi Selleri e Mazzeo per Caturano
e Petrungaro. Anche Toscano che vede il risultato di parità in pericolo mette forze
fresche in campo. Sturaro, Dalmonte e Stoppa per De Rose, Celli e Lunetta che hanno il
merito di far uscire il Catania dall’assedio e di provare qualche ripartenza mancata da
diversi minuti. E arrivano i due episodi che decidono la partita a favore degli uomini di
Toscano. Al minuto 82 punizione da destra di D’Auria, buono il suo rientro, che
scavalca tutti i giocatori del Catania, compreso il portiere presenti in area, in pratica
tutti, e finisce sul sinistro di Verrengia che, non più da un metro dalla linea bianca,
sbaglia il facile tap in per la vittoria. La legge del calcio è crudele perché dal gol mancato
il passo è breve verso il gol subito. Al minuto novanta Dalmonte lavora un bel pallone
sulla destra e poi effettua un cross morbido per il colpo di testa vincente di Inglese che
scavalca Alastra, forse leggermente avanti nell’occasione e regala tre punti insperati alla
sua squadra e soprattutto la conquista della quinta posizione di classifica che regala ai
siciliani la certezza di giocare i primi due turni dei play off in casa. Per il Potenza una
punizione troppo severa e non rispondente a quello che si era visto in campo con un
possesso palla di quasi il sessanta per cento che non premia l’ottima prestazione dei
lucani. Il rammarico per la mancata vittoria, espresso anche da De Giorgio in sala
stampa, viene mitigato dall’aver almeno conservato il diritto a fare il primo turno dei
play off in casa con il settimo posto arrivato anche per demerito del Picerno incapace di
superare il Foggia al Curcio e anche dall’aver evitato cartellini gialli per Caturano e
Castorani che erano diffidati e che potevano rischiare di saltare la prima gara degli
spareggi. Adesso tutte le ammonizioni e le diffide vengono annullate. Per confermare i
rimpianti per la mancata conquista del quarto o del quinto posto va sottolineato il calo
evidente del Potenza, sia nelle prestazioni e sia nei risultati. Nelle ultime undici gare
della stagione regolare, su 33 punti a disposizione, ne ha ottenuti solo quattordici.
Fallendo, anche in maniera clamorosa, le gare casalinghe in cui si è trovata in doppio
vantaggio o comunque in vantaggio contro avversarie non proprio di prima fascia
oppure non riuscendo a superare il Picerno avendo a disposizione quasi un tempo
intero in superiorità numerica. Oppure giocando una gara insufficiente a Latina dove il
gap tra le due squadre era evidente a vantaggio del Potenza. Si salva la grande
prestazione ad Avellino contro i vincitori del campionato finita con il successo dei
campani solo perché causata dalle decisione dell’arbitro Mucera di Palermo.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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