PROLUNGAMENTO DELLE FAL, IL COLPEVOLE SILENZIO DI BENNARDI

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Le osservazioni che, dall’ottica del cittadino utente, si possono fare alla progettazione presentata dalle Fal per la Basilicata ,e approvate nell’ambito delle linee regionali dal Ministero per le infrastrutture e la mobilità sostenibile, è che essa è scoordinata, casuale e non migliora i servizi sul territorio lucano. Evidentemente perché,secondo l’azienda, il gioco non vale la candela e investire su tratte poco frequentate ,come la Gravina –Avigliano scalo, significava metterci molti soldi con scarsi risultati. Tanto vale , si saranno dette, tenere le cose come sono e non affrontare il tema oneroso di velocizzare nelle tratte Gravina –Avigliano di L. e Potenza-Avigliano varianti e modifiche sostanziali di tracciato al fine di ottenere un significativo incremento della velocità  e quindi la riduzione dei tempi di percorrenza. Cosa che sul tratto Avigliano-Potenza farebbe una enorme differenza, realizzando di fatto quella metropolitana che da anni è stata promessa inutilmente  agli aviglianesi. Ma se in provincia di Potenza, gli interventi sono minimali e di puro mantenimento delle cose, quelli a Matera rispondono ad una logica tutta aziendale di attestare la presenza sulla città dei sassi indipendentemente dalle nuove oportunità prodotte dalla realizzazione della Matera Ferrandina , dalle richieste del territorio, da quelle pressanti della Confindustria ( ieri Somma ha parlato della necessità di far proseguire la Mt-Ferrandina verso l’Adriatico), richieste sulle quali la sordità delle Fal è garantita dal silenzio altrettanto assordante delle Istituzioni regionali e comunali.matera ferrandina dibattito

Il progetto Fal di arrivare all’ospedale Madonna delle Grazie, ha semplicemente dell’assurdo, perché Lo Scartamento Ridotto 950 mm  di fatto esclude ogni possibiltà di interconnessione e   interoperabilità della Linea e dei Rotabili, alla dorsale Adriatica, in Puglia come prosecuzione della  Mt-ferrandina. Sarebbe utile e necessario, invece, procedere alla unificazione dello Scartamento allo standard FS (1.435mm),    anche per il trasporto merci. E’ noto infatti che una ferrovia a scartamento ridotto non è idonea al trasporto dei containers e non possiede alcuna capacità di trasporto merci, requisito, questo, fondamentale per le evidenti implicazioni con il Piano di Potenziamento del    trasporto merci su ferrovia, con la sicurezza, con le questioni ambientali ed energetiche che pure il Ministero si è posto come obiettivi.  Ora che il premier Draghi si sgoli nel far capire a tutti che gli interventi del PNRR debbono essere efficaci e valutabili in ordine di redditività, dovrenmno chiedere al Ministro competente, alla Commissaria Fiorani , alla Regione, se questa scelta sia in linea con quelle raccomandazioni, perché delle due l’una: o il tracciato entra nella logica di una connessione con lo scartamento normale, oppure essa diventa un doppione inutile di un tratto che pure deve farsi se si vuole, come si vuole, arrivare all’Adriatico con i vagoni merci. E quindi sarebbe oltremodo oportuno che Ferrovie Italiane e Fal si parlassero per capire come spendere al meglio quei soldi, che non sono delle Fal ma dei cittadini chiamati a pagare il debito di questa iniezione di denaro fatta dall’Europa. Dicono che. essendo un intervento di scopo, i soldi non possono passare da una parte all’altro. Ma è una cazzata , perché grazie a Dio siamo in un momento in cui un Governo ha mani libere nel decidere senza condizionamento di lobbyes  quello che va fatto. Se il Sindaco di Matera desse prova di esistenza su questo problema, non sarebbe male. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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