PROMEMORIA PER BERSANI

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Adesso le preferenze sono diventate la conditio sine qua non per la democrazia. E a dirlo sono gli stessi che nel passato le avevano additate come la fonte di tutti i mali e l’origine della corruzione politica, quasi che non ci fosse qualcosa dentro gli uomini che si chiama coscienza , rettitudine, rispetto degli altri e che , grazie a Dio, è autonoma rispetto ai riferimenti esterni. Per queste stesse persone un Parlamento di nominati sarebbe una sciagura e sono le stesse persone che quel Parlamento lo hanno fatto trovare al Premier e che fino ad ieri andava bene.  Questo solo per rilevare che in politica la memoria non può esserci perché a volte diventa imbarazzante. Detto questo, rimane il fatto che non c’è democrazia se il popolo non può esprimersi in libertà. E la libertà reclama un sistema elettorale che non riporti la fotografia del passato remoto e che si allontani notevolmente dal passato prossimo. Cioè non preferenze punto e basta, né nominati punto e basta, ma meccanismi in grado di far esprimere come, regola generale, il consenso dal basso e, come eccezione, la designazione dall’alto.  Questo meccanismo potrebbe essere quello del collegio uninominale a doppio turno , oppure liste bloccate in collegi piccoli. Ma entrambi i sistemi dovrebbero essere preceduti  da una scelta pubblica dei candidati da  parte degli elettori , attraverso le primarie. Se si vuole fare un passo avanti , non lo facciamo , come qualcuno pensa, riducendo il numero dei nominati e aumentando quelli esposti alla preferenza, ma ripartendo dal basso e dal rispetto dei cittadini. La legge sui partiti , con regole che prevedano controlli pubblici nella formazione della volontà ( atti deliberativi, come se si fosse in consiglio comunale), accompagnata dall’introduzione obbligatoria delle primarie per la scelta dei vertici al Comune, alla Regione, al Senato e alla Camera. E via le quote rosa , giacchè le donne nelle primarie hanno le stesse possibilità degli uomini, se non di più. Se vogliamo evitare il leaderismo, se vogliamo evitare le paventate”derive autoritarie”, allora non parliamo con reticenza , con riserve mentali o con volute omissioni di fatti che sono sotto gli occhi di tutti: puntiamo ad una sfida alta, su come restituire il diritto  del cittadino di partecipare, da soggetto pensante, alla vita dei partiti e del Paese.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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