PROROGA AI LIDI. GLI ALTRI FANNO I FATTI, NOI LE CHIACCHIERE

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Dal tirreno alla jonio gli operatori balneari mandano un univoco e forte messaggio alla Regione: non siamo più fessi degli altri e questa storia che le concessioni non ci vengono prorogate per una pronuncia del Consiglio di Stato non può essere interpretata come una bocciatura della legge che ha previsto la ulteriore proroga di quindici anni ai titolari di concessione provvisoria ed annuale. Lo stesso Consiglio di Stato , nel giro di un mese, ha detto tutto e il contrario di tutto, prima bocciando l’azione di un Comune che aveva scelto la gara per una concessione, poi approvando il ricorso di una ditta che, in altro luogo, aveva eccepito la liceità della proroga. Intanto l’Italia si è divisa in serie a e serie B. la Sicilia ha fatto una legge di proroga al 2034 delle concessioni, risolvendo anche le perplessità di applicazione e stabilendo criteri per la concessione, i Comuni di Ravenna e di Cervia, tanto per citarne alcuni hanno proceduto a concedere la proroga. In Basilicata avviene l’inverosimile: tutta la politica, di qualsiasi parte e colore, si sbraccia per farsi i selfie con gli operatori turistici, a dimostrare che sono a fianco della categoria, alcuni ripigliano paginoni di giornali per far vedere che loro si sono interessati, ma alla sostanza, sulle rive dei nostri mari, non si prende un pesce, e cioè nulla succede di concerto. Perchè? Perchè i politici sparano promesse  ma non riescono a smuovere i funzionari che hanno interpretato in senso restrittivo la norma della proroga, chi dichiarando di dover aspettare il  DPCM di regolamentazione dell’iter concessorio, chi appellandosi alla recente sentenza del Consiglio di Stato, dimenticando che essa non è Vangelo e non vale a cancellare una legge dello Stato. Se il Consiglio regionale volesse, potrebbe fare come in Sicilia, e cioè una norma che  regolamenta il modo di arrivare alla proroga, oppure potrebbe chiedere ai Comuni una proroga quindicennale la cui validità nel tempo è condizionata alla dichiarata legittimità in sede europea della legge di proroga delle concessioni. Questo significa procedere verso un riconoscimento delle legittime posizioni, pur con la riserva che una definitiva pronuncia dell’Europa sull’applicazione della Bolkestein confermi la bontà delle iniziative messe in atto in forma provvisoria. Questa timidezza, questa mancanza di iniziative, sono la riprova di una Regione imballata tra una sterile volontà politica non seguita dai fati e una persistente mentalità burocratica che su ogni virgola deve trovare da eccepire. Dove andiamo con questo equipaggio? A sbattere, sicuramente. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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