Sarà valido fino al 2030 il nuovo accordo di programma sull’acqua tra regioni Basilicata, Puglia e il Governo centrale sottoscritto ieri a Roma. Tale accordo, conferma ed amplia i punti già sottoscritti nel precedente accordo del 1999, alla luce dell’esperienza e dei porblemi registrati in questi anni. In particolare vengono previsti: il rafforzamento della pianificazione e gestione comune delle risorse idriche; l’attivazione di più agili strumenti di coordinamento; la più puntuale definizione della tariffa dell’acqua all’ingrosso; la salvaguardia della fascia ionica lucana, interessata da arretramento costiero e della falda carsica pugliese, interessata da fenomeni di salinizzazione; il completamento degli schemi idrici tra Basilicata e Puglia e delle opere incompiute.
Per l’attuazione dell’Accordo è stato istituito un Comitato di Coordinamento presieduto dalla Regione Basilicata, mentre le Autorità di Bacino di Puglia e Basilicata costituiscono le strutture tecniche operative del Comitato e, in tale veste, potranno essere destinatarie di specifici finanziamenti. Struttura di supporto amministrativo del Comitato di Coordinamento sarà l’Autorità di Bacino della Basilicata. Al Comitato di Coordinamento sono demandate le seguenti attività: approvazione dei programmi annuali di utilizzazione; definizione della tariffa all’ingrosso; individuazione degli obiettivi gestionali e infrastrutturali.
L’attuazione dell’Accordo è demandata alla Segreteria Tecnica, composta dal segretario Generale dell’Autorità di Bacino della Basilicata, con funzione di coordinamento e dal segretario Generale dell’Autorità di Bacino della Puglia. Presso la Segreteria Tecnica potranno essere costituiti gruppi di lavoro con tecnici altamente specializzati designati dalla Amministrazioni firmatarie. La Presidenza del Consiglio, in accordo con le due Regioni, può utilizzare le società in-house dello Stato per collaborare con la Segreteria Tecnica senza oneri per le Regioni.
Nel documento è stata inoltre definita l’organizzazione della gestione dell’acqua all’ingrosso. Per lo scopo sarà costituita una società partecipata dall’Amministrazione Centrale e dalle Regioni sottoscrittrici. Tale società, il cui statuto dovrà consentire l’eventuale partecipazione di altre Regioni, dovrà essere operativa entro il 31 dicembre 2016 e gestire l’acqua all’ingrosso a partire dal 1 gennaio 2017, anche avvalendosi eventualmente degli attuali gestori del Servizio Idrico Integrato delle Regioni sottoscrittrici.
Per procedere al completamento della liquidazione dell’EIPLI, che si dovrà attuare entro fine 2016, e al trasferimento delle funzioni dell’Ente, la Presidenza del Consiglio nominerà un nuovo Commissario “ad acta”.
Per quanto riguarda la tariffa dell’acqua all’ingrosso – che tiene conto della componente industriale e di quella ambientale – è definita ed aggiornata dal Comitato di Coordinamento sulla base di linee guida stabilite in materia dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Improntate alla soddisfazione le dichiarazioni del Presidentre Pittella ” abbiamo creato- dice- le condizioni perché entro il 31 dicembre di quest’anno si costituisca e sia operativa una società partecipata da Governo e Regioni del Mezzogiorno per la gestione dell’acqua all’ingrosso e delle opere di approvvigionamento accorpando e superando la coesistenza dei due attuali soggetti, Acqua spa ed Eipli, con quest’ultimo Ente che, entro i prossimi 120 giorni, attraverso la nomina di un nuovo Commissario “ad acta”, dovrà completare la fase di liquidazione. Per il Governatore lucano si tratta di un risultato storico, inseguito da almeno tre lustri, per il quale mi sono personalmente battuto sin dal giorno del mio insediamento alla guida della Regione Basilicata.
fio