PUTENZ’ AI TEMPI DI FACEBOOK

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di ROCCO PESARINI

 

 

 

“U Capodanno Rai è stat’ divertentissimo! …Ma chi dic’! Na pletora d’ cariatidi ammuffit’”

“Ja facemm’ u stadio nuovo! Ma si pacc’! Meglio fa u parc!”

“Uaglio’ ma i rimettemm’ i pali in piazza prefettura ca par’ brutt’ a Gae Aulenti? … Ma chi cazz’ dic’!?!? E’ chiu’ bella senza pali e senza nienDe!”

La Potenza del 2020, la Potenza ai tempi di facebook è un anfiteatro naturale, un palcoscenico dove tutti vogliamo recitare, in maniera che crediamo assolutamente normale e naturale, un ruolo, se non proprio da protagonista, almeno da coprotagonista o anche non protagonista (tanto l’oscar lo possono dare pure al comprimario) anche in pellicole o generi cinematografici di cui ignoriamo praticamente tutto.

E quindi ci troviamo (me compreso) a parlare tutti di tutto, ritrovandoci a discettare sovente di argomenti o dei quali non ce n’è mai potuto fregar di meno o dei quali comunque non parleremmo se non sapessimo che parlarne, in quel momento, quel giorno, ci attirerà tanti “mi piace” e i “cuoricini”.

Questa è la vanità 2.0, sentimento che si misura e si alimenta in quanti pollici in su riusciamo a totalizzare (gli influencer ci campano e ci campano pure bene di questo) ed è un sentimento (non dite: per me non è così che non vi crederebbe nessuno) che attanaglia tutti noi, me compreso.

Ma, in fondo, molto in fondo, fin qui tutto bene: è sociologia applicata ai social e non sta a me discuterne oltremodo.

E’ interessante, è molto preoccupante invece, prendere atto di ciò che accade nei rapporti interpersonali alla luce di queste dinamiche. Ed è ovviamente per noi interessante prendere atto che queste dinamiche stanno avvelenando rapporti di amicizia, di stima o anche di semplice conoscenza, ben oltre i meriti e demeriti e le intenzioni di ciascuno di noi.

Son sicuro che ci sono alcuni che si svegliano la mattina con il preciso intento di scandagliare il social più diffuso solo per “pescare” post o commenti sui quali costruire la “campagna d’odio” di quel particolar giorno contro questo piuttosto che contro quello.

Poi ci son quelli che prendono posizione riguardo a faccende delle quali non si son mai interessati ma perché hanno interesse a “farsi belli” perché dovranno poi passare all’incasso in una determinata occasione.

Poi ci sono quelli che polemizzano su tutto per il semplice fatto che non puoi dirti putenzes’ al 100% se non alimenti o crei polemiche almeno na volta ogni tanto.

Infine ci sono quelli in buona fede, quelli che magari si limitano, pure ogni tanto soltanto, ad esprimere un semplice parere ma che finiscono per “abbuschcarsi tutte le palate” che invece meriterebbero le tre categorie sopra citate.

Il tutto nell’ottica di quello che, la mia amica Katia De Frenza, definisce lo scontro “tra i moderni Capuleti e Montecchi” in questo memorabile estratto di un suo recente post:

“E, poi, ci sono i moderni Capuleti e Montecchi.
Scrive un Capuleti e tutti i Capuleti sono lì a mettere mi piace.
La stessa cosa avviene in casa Montecchi.
Scrive uno e tutti insieme con forza a sostenerne le ragioni, anche se poi di quelle ragioni non ci hanno capito un cazzo. Loro, il mi piace, lo mettono solo per appartenenza alla casa, casata, casta, squadra, squadrone, truppa cammellata.”

E per avere una precisa idea di come sia il putenzes’ su facebook,  allego un altro memorabile estratto di un post dell’altra mia amica Giovanna Motta

“Avete la capacità di fare diatribe su tutto (notare quanto sono stata brava a non usare quella parolina che inizia per P e finisce per A… almeno ora qualcuno mi offrirà un caffè) …

Luminarie no… e la città è spenta
Luminarie si… e siamo tutti fulminati
Capodanno Rai no… perchè senza soldi qui non si cantano messe
Capodanno Rai si… sempre la solita musica
Stadio no… sarebbe una punizione collettiva
Stadio si.. i 3 punti della vittoria per la città
Parco no… nel ricordo dei maialini
Parco si… andiamo in massa a brulicare
Pali no… e so troppo moderni
Pali si… la luce verso il futuro”

Questo il quadro.

Sopra ho detto che queste dinamiche stanno avvelenando rapporti di amicizia, di stima o anche di semplice conoscenza ma non ho né consigli né proposte da farvi (per ora) in merito.

Ma se iniziassimo già a ragionarci su, sarebbe già un ottimo punto di partenza.

Per ora, e solo per ora (come dicono a Striscia la notizia) è tutto!

 

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