QUANDO L’ACCUSA E’ UN TRITACARNE

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Non merita di passare sotto silenzio il proscioglimento di Piero Quinto e del prof.Agostino Meale, avvocato e titolare della cattedra di Diritto Amministrativo all’Università di Bari dall’accusa di corruzione. Non lo merita per almeno due motivi. Il primo, il più grave, perchè nella vicenda è stato coinvolto un giovane che non c’entrava niente, e cioè il figlio di Quinto, il secondo è che le accuse , così  come erano stato costruite si sono rivelate completamente prive di fondamento. Per chi non ricordasse quell’episodio, sul quale pure gran parte della stampa locale si è scatenata, si era accusato Quinto di aver dato incarichi al prof. Meale in cambio di un aiuto al figlio negli esami, portando come elemento di scandalo il fatto che avesse superato cinque esami in una sola sessione. Poi in sede di giudizio si scopre :a) che le sessioni erano due ( giugno e dicembre) e b) che il rapporto dell’Asm col Prof.Meale era un rapporto che durava da almeno quindici anni, cioè anche da quando non era Quinto a decidere. Il tema che si pone all’attenzione dell’opinione pubblica è che la suggestione con cui si è imbastito il racconto dell’accusa è un elemento di ingiustizia e di disequilibrio nel rapporto tra accusa e difesa, per via del fatto che  il danno di immagine viene riscosso subito e in maniera plateale , mentre la verità arriva quando la gente ha dimenticato. Chi vive la vita di tutti i giorni sa che questo bilancia sbilanciata della Giustizia non è una cosa nuova. Ma vi immaginate l’angoscia, il dolore, il sentimento di frustrazione di un padre di famiglia che ,oltre a doversi difendere dalle accuse personali, deve anche sostenere lo sguardo di un figlio tirato in ballo impropriamente e ingiustamente nella vicenda e che magari è stato costretto a subirsi le ironie, le maldicenze, i giudizi sommari di alcuni dei suoi coetanei? Come non dare ragione al presidente Mattarella  quando invita i giovani magistrati a non montarsi la testa, a non cercare la gloria facile sui giornali, a non dimenticare che fare giustizia è il più alto gesto di un vero servitore dello Stato?  Rocco Rosa 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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