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![]() rocco sabatella
Il primo appuntamento è per questa sera sul campo del Trapani per i quarti di finale della Coppa Italia riservata alle formazioni della serie C. Dopo tre giorni, ossia domenica prossima, i rossoblù si sposteranno a Catania per affrontare gli etnei che martedi hanno sostituito l’esonerato Sottil con Walter Novellino. Come si capisce bene per la squadra di Raffaele sono quattro giorni molto probanti per misurare le ambizioni dei rossoblù in tutte e due le manifestazioni. Ma occupiamoci adesso dell’ intrigante gara contro il Trapani, seconda forza della graduatoria del girone C, che ha avuto il favore del sorteggio e quindi potrà sfruttare il fattore campo in questa partita secca che potrebbe avere l’appendice dei supplementari e in caso di ulteriore parità i calci di rigore. Il Potenza non ha la minima intenzione di fare la vittima sacrificale e si disporrà in campo con la decisa volontà di sovvertire il pronostico e qualificarsi per le semifinali della manifestazione tricolore. Che sarebbe un altro traguardo prestigioso per la formazione del presidente Caiata. Che ripeterebbe l’impresa già riuscita la scorsa stagione quando i rossoblù si fermarono sul più bello contro il San Donato Tavernelle. Ma ovviamente la Coppa Italia di serie C è un’altra storia perché se si riesce a superare il Trapani si arriva tra le migliori quattro formazioni d’Italia e poi ci sarebbe un altro vantaggio di non poco conto visto che questa circostanza potrebbe concedere al Potenza un vantaggio importante nella grigia dei play off. Il massimo sarebbe, ovviamente per qualsiasi squadra che non dovesse arrivare al secondo posto del proprio girone, vincere la Coppa Italia e quindi entrare nei play off dal terzo turno. Che poi sarebbe il primo della fase finale nazionale dei play off. Il Potenza è partito ieri pomeriggio in aereo alla volta di Trapani dopo aver svolto gli allenamenti al Viviani sia ieri che martedi approfittando del fatto che le due belle giornate di sole hanno sciolto tutta le neve che copriva il manto erboso del Viviani. E per la verità c’è stato anche un cambio di programma nell’organizzazione della trasferta in Sicilia. Visto che era stato programmato di spostarsi a San Giuseppe Vesuviano per svolgere gli allenamenti e poi andare a Napoli a prendere l’aereo. Il Potenza arriva a questo impegno in una condizione fisica ottimale perché ha potuto usufruire del rinvio della partita con la Sicula Leonzio per recuperare tutti quei giocatori che avevano accusato problemi fisici e anche per ricaricare al punto giusto le batterie dal punto di vista atletico. Sono stati 10 giorni nei quali Raffaele e i suoi collaboratori hanno potuto dedicare tutto il tempo necessario a preparare nel migliore dei modi questo duplice impegno siciliano. Ad eccezione di Ioime ancora in convalescenza per l’intervento a naso e Matino alle prese con la pubalgia, tutti gli atri sono disponibili e pronti a scendere in campo nelle condizioni fisiche quasi ideali. Per cui Raffaele potrà avere per questi due partite solo l’imbarazzo della scelta. Anche se ovviamente il tecnico di Barcellona Pozzo di Gotto, essendo gli impegni molto ravvicinati, per la partita di campionato a Catania potrà e dovrà fare turn over ragionato. Per intanto a Trapani il Potenza si schiera con la migliore formazione a conferma che si vuole fare il possibile per avere ragione del Trapani. L’unico dubbio potrebbe, al massimo riguardare il modulo con il quale disporsi. Gli interpreti scelti per questa sera alle ore 20,30, diretta su Sportitalia, oltre che su Eleven, sono Breza in porta, Di Gomma, Giosa e Emerson in difesa, Coccia e Sepe sulle corsie esterne, Dettori e Piccinni centrali, Guaita e Genchi esterni offensivi e il rientrante Franca punta centrale. All’apparenza potrebbe sembrare un offensivo 3-4-3 ma non sarà proprio così perché Guaita ha capacità e adattamento a spostarsi sulla linea dei centrocampisti per fare valere le sue accelerate sulla destra e per dare una mano a Dettori e Piccinni. Una disposizione in campo camaleontica che potrebbe esaltare ancora di più lo sviluppo del gioco sempre propositivo di Raffaele. E poi non dimentichiamo che dalla panchina Raffaele può utilizzare giocatori del calibro di Lescano, Bacio Terracino, Matera, Coppola, Ricci, Sales in grado di poter cambiare anche il corso della gara. Senza ovviamente dimenticare l’ultimo arrivato in casa Potenza, ossia Jacopo Murano che, tra Trapani e Catania, potrebbe avere la sua chance di riassaporare, dopo otto, lunghi, mesi l’odore dell’erba dello stadio di Trapani da lui frequentata con grande successo la scorsa stagione e anche del Massimino di Catania dove l’anno Murano fu autore, insieme ai compagni, di una grande prestazione conclusasi con il successo della squadra allenata allora sa Calori. Non scopriamo certamente l’acqua calda se diciamo che Murano ci terrebbe in maniera particolare a giocare proprio a Trapani dove ha lasciato un ottimo ricordo e dove sogna di fare il gol dell’ex. Ovviamente sarà Raffaele a decidere per il suo eventuale utilizzo a partita in corso. Di sicuro non ci sono contro indicazioni di sorta sul piano fisico perché Murano è molto allenato. Gli manca ovviamente solo il ritmo partita e l’affiatamento con i compagni che lo hanno accolto alla grande. In più dobbiamo aggiungere un’altra notizia molto rassicurante per l’attaccante potentino che ieri a Roma, presso il centro di medicina dello sport dell’Acquacetosa, ha svolto un’altra visita medica che era già programmata per martedì della scorsa settimana. Anche in quest’ occasione ok pienissimo a riprendere l’attività. |
QUATTRO GIORNI DI FUOCO PER IL POTENZA IN SICILIA
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