QUEL SUD CHE MERITA SALVINI

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Tra le cose più significative di questo Governo, e che non sono state sufficientemente divulgate, c’è sicuramente l’approvazione del Decreto mezzogiorno, all’interno del quale è tornata una norma importantissima. Cioè la destinazione di fondi per il riequilibrio territoriale. Torna, rediviva, una norma che nel passato aveva comunque salvaguardato il Sud , attraverso la riserva nei fondi ordinari e straordinari di una quota ( allora si arrivava al 40 per cento) obbligatoria per il mezzogiorno. L’entità non è possibile ancora conoscerla oggi, giacchè il provvedimento parte dal 2018 e nel frattempo il presidente del Consiglio dovrà emanare una direttiva entro il 30 giugno prossimo per quantificarla. Grosso modo dovrebbe toccare quel 34 per cento  che la Svimez indica come soglia di equilibrio giacchè corrisponde alla quota di abitanti che il mezzogiorno presenta. Cioè una mera distribuzione a cranio, come dire il minimo che ci tocca. Ma anche quel minimo che ci tocca oggi è talmente lontano da quello che ci danno realmente che ci sarebbe da urlare allo sfruttamento e alla emarginazione di mezza Italia, quella che conta meno. Dal 40,4 % del 2001, via via la spesa totale in conto capitale è andato scendendo fino a toccare nel 2007 la soglia minima del 21,4 per cento per la sola quota di spesa ordinaria.Questo ,in parte è l’effetto di una riorganizzazione dell’apparato publico che ha portato lo Stato centrale a uscire dalla periferia,anche per quei servizi che dovevano rimanerci( vedi Anas, ferrovie, Telecomunicazioni), in gran parte dovuto ad un disinteresse verso le problematiche del Mezzogiorno, invano coperte da una programmazione europea che riguardava gli investimenti e non la spesa  corrente. La Svimez calcola che se oggi ci fosse il 34 per cento di destinazione di risorse al Sud, ci sarebbe un aumento del Pil nazionale dello 0,2% e 185 mila unità lavorative in più al Sud. Perché si è tardato tanto? : per il semplice e avvilente fatto che le regioni meridionali non riescono a coalizzarsi rispetto a vertenze comuni, tutte prese a guardarsi all’interno ed a vedere che fine far fare ai soldi che vengono dall’Europa. Con chi ce la prendiamo, se siamo i primi a non fare il nostoro dovere! Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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