REDDITO DI CITTADINANZA, FALLIMENTO ANNUNCIATO

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ING.GIUSEPPE CANCELLIERI

Dimostrerò che il Reddito di Cittadinanza fra tutte le “attività” possibili dell’Uomo è quella che ha il più basso rendimento.

Rendimento tanto basso che basta anche solo la percentuale anche piccola di chi ne usufruisce, da far letteralmente implodere il sistema in cui tutti siamo immersi, la Società Civile.

Presuntuoso vero?

Niente di nuovo la dove praticamente sempre mi trovo ad essere accusato di “presentuosità”!

Devo però iniziare da alcuni concetti di Fisica che tenterò rendere semplici per consentirne la digestione a tutti coloro che magari non hanno mai amato tale materia.

Il rendimento di un motore.

Mi fermo al rendimento termico di un motore a combustione interna, che di altri tipi di rendimenti pure ve ne sono come quello volumetrico che tanto inseguivo da ragazzo quando lucidando a specchio i travasi di un cinquantino due tempi assieme a Tonino, riuscivo a far filare oltre i cento il Minarelli costruito in cantina partendo da pezzi sciolti.

Dicesi Rendimento Termico la quantità di energia che in percentuale se ne trae a fronte di quella immessa.

I più coraggiosi nullafacenti che perdono tempo a leggere i miei scritti, ricorderanno che ho spesso parlato di equivalenza sostanziale fra calore e lavoro e perfino denaro, trascurando al momento il tempo che pure partecipa ma che per definizione di qua dall’orizzonte degli eventi, tutti noi trascuriamo.

Rendimento significa il fratto della energia immessa rispetto a quella ottenuta meno uno.

Ebbene nessuno motore endotermico ha mai superato il rendimento del 35%! Tranne quello che ho in testa dai tempi del preparatore Magnella che se trovassi una grande Casa Automobilistica che volesse perdere qualche miliardo attorno alle mie fantasie, sono certo di spuntare almeno mezzo punto percentuale!

Un motore elettrico magari di quelli che piacciono a me, asincrono con condensatore di avviamento, invece può raggiungere un rendimento del 75%.

Un trasformatore elettrico, ammesso lo si voglia assimilare ad un motore, se ben realizzato perfino il 98%.

Cosa significa questo iniziale sproloquio?

Significa che se vuoi arare un campo con un trattore o andare a Milano in treno, devi disporre di cento unità di calore che alla fine per farti fare quanto desideri (il lavoro che ripeto è di fatto calore) ne sprechi dal 65% al 25%!

Come si vede in puri termini energetici qualsiasi cosa fai appena ti muovi, questa non è conveniente!

E non ho citato altri sottrattori di convenienza quali gli attriti, la cattiva organizzazione delle strade, il costo della fornitura della energia e di più e peggio ancora quelli che si fanno trasportare gratis magari perché in possesso di una tessera che noi stessi abbiamo consegnato loro, i ladri, gli assassini piuttosto che una catastrofe come l’attuale pandemia.

Insomma estendendo, ogni attività umana ha un rendimento che quando va bene mai supera il 10%!

Il restante 90%?

Questo è il prelievo poi sprecato, che noi più o meno violentemente sottraiamo all’ambiente.

E non cito per pietà il sottoprodotto del nostro funzionamento che finisce nello spreco del 90%, la spazzatura indifferenziata che per essere perfino stoccata senza ricavarne un utile, costa cifre in moneta quindi in energia, assolutamente enormi.

Cosa c’entra allora il Reddito di Cittadinanza?

C’entra, c’entra e se avrete la pazienza di continuare a leggere vi sarà chiaro.

Reddito di Cittadinanza

Semplificando per mantenere vivo il mio stile, il Reddito di Cittadinanza è la distribuzione di un emolumento a chi non ha possibilità proprie di produrlo, questo per consentirgli di vivere almeno fino a quando non è di nuovo capace di provvedere a se stesso, ovviamente attraverso un lavoro.

Trascuro le nefandezze che si annidano nel meccanismo cui tutti assistiamo quasi giornalmente, invitando a considerare la percezione del reddito quale una tavoletta di energia, cioè calore, cioè ancora lavoro.

Lavoro col segno meno davanti però!

E nella formula del Rendimento tale barretta dove si va a porre?

Ma dalla parte del 35%, magari facendolo diventare 34%. Ma di più ancora aumenta della stessa quantità lo spreco non recuperabile dal lato opposto!

Quindi per ripristinare il sistema ante Reddito di Cittadinanza, non solo si dovrà recuperare efficienza ma anche incaricarsi di smaltire il non utilizzabile con l’operazione stessa!

Terribile vero?

Come se ne esce?

L’ho solo accennato nell’articolo precedente e mi riservo una proposta articolata nel seguente.

Significo però che del tutto proditoriamente ho parlato solo di un aspetto in un certo senso locale, della efficienza più generale di una Società.

E’ evidente che in una società moderna dell’Occidente Avanzato, il suo Rendimento Globale è stato ed è sempre superiore ad uno, tanto che ci siamo permessi perfino la pratica dell’inutile come l’Arte oppure andare sulla Luna.

Questo però a scapito dell’Ambiente piuttosto che di altre Società meno evolute costrette attraverso la prevaricazione (la guerra ad esempio) a fornire a basso costo o peggio a costo zero, Energia che si chiami Calore o Semplicemente Lavoro.

Solo che pure questa metodologia non può funzionare in eterno, primo perché amorale e secondo perché la pressione di chi assiste non godendone ai nostri cosiddetti vantaggi, prima o poi ci notificherà il conto!

Questo con lo strumento dell’integralismo religioso magari, ma di più con quello della invasione pacifica cui non possiamo, ne dobbiamo opporci con la difesa violenta.

Ma questo è un discorso più ampio di quello della inutilità di pagare gente per stare su un divano, ma che ormai a breve ci toccherà affrontare seriamente iniziando proprio dal Reddito di Cittadinanza.

  

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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