REGIONALI. IL CENTROSINISTRA PROVA A CHIUDERE. IL CENTRODESTRA ASPETTA CHI DA’ LE CARTE

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Per i tempi della politica, le elezioni regionali di fine anno sono domani mattina. Al di là dei singoli candidati che sanno di dover essere impegnati in prima persona e che già vanno paese per paese a rinnovare conoscenze o a farne di nuove, la messa a punto della macchina elettorale porta un ritardo notevole sia dal punto di vista propriamente amministrativo ( bisognerà fare , oltre alla legge elettorale un regolamento per disciplinare il sistema di voto) che da quello politico, con i due schieramenti, centrodestra e centrosinistra che ancora sono alle discussioni preliminari per un accordo al proprio interno. La vittoria netta al primo turno delle amministrative del centrodestra  ha praticamente azzerato il rischio di accordi gialloverdi, con i cinque stelle che al Sud soprattutto hanno scontato un accordo di governo innaturale e che sta facendo emergere la dissonanza verso una politica spostata verso l’estrema destra. Le critiche che il consigliere Gianni Perrino ha rivolto per la gestione  salviniana dei migranti sono il segno di un disagio che serpeggia nella base e nei dirigenti penta stellati, soprattutto nel Sud, dove il pieno è stato fatto su esigenze diverse, problemi più urgenti e situazioni più pesanti.  Si sta capendo che aprire le porte nel Sud a Salvini significa far avanzare una politica nella quale i cinque stelle cambierebbero pelle e perderebbero il loro ruolo di rappresentanza politica. Se la contropartita di questo accordo è solo un reddito di cittadinanza e una politica assistenzialistica, il Movimento dei cinque stelle, nato su temi molto forti come la moralizzazione, la lotta alla casta, la lotta al precariato, la lotta per il lavoro , è destinato a dissolversi  nel giro di un paio d’anni, magari dividendosi tra chi ha portato istanze di sinistra nel Movimento e chi invece , come alcuni stanno dimostrando,  pur di arrivare al potere sarebbero capaci di travestirsi da marziani.  Tornando a Novembre, Il Centrosinistra dovrebbe chiudere in settimana l’accordo di coalizione, mettendo i punti su alcune questioni: legge elettorale, Governatore, gestione della coalizione e stesura del programma. Decisivo è l’incontro con Leu e le questioni che il movimento di Speranza porrà. C’è chi parla di un possibile ritorno al listino per dare rappresentanza a personalità importanti che darebbero il senso di una nuova partenza dell’alleanza, c’è chi invece considera questa possibilità molto remota per via del fatto che una volta ripristinato il listino, ci saranno inevitabilmente i bracci di ferro su chi deve entrarci, quali forze e perché. E di tutto ci sarebbe bisogno fuorchè di nuove divisioni. Meglio che ognuno si conti per i voti che tiene, un modo anche per cominciare a capire suquale schieramento reale esce dalle urne. Il centrodestra non ha la forza per decidere senza di Roma, sia che si tratti di Forza italia sia che si tratti della Lega. Ricorrono gli appelli del consigliere Rosa di Flli d’italia a fare presto e a trovare un accordo , mettendo su il più ampio schieramento possibile che vada all’attacco del potere regionale. Ma un conto sono le politiche  un conto sono le regionali dove chi più ha capacità organizzativa e chi più ha presenza sul territorio viene avvantaggiato. La diffidenza reciproca nel centrodestra regna sovrana su chi deve dare le carte . Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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