REGIONALI, SE VA BENE VOTEREMO A FINE GENNAIO

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Il cammino della legge regionale , che fino ad ieri sembrava spedito tanto da potersi concludere entro giugno, è diventato accidentato per via di interventi che anzichè rafforzare le possibilità di successo della coalizione di maggioranza, sembrano motivati da aspirazioni egoistiche di farsi un vestito su misura. Sono emerse posizioni particolari che debbono essere smussate con garbo e con pazienza, perché irrigidirsi in questo momento è esattamente buttare all’aria le cose fin qui faticosamente raggiunte.  Così tra chi vuole il voto disgiunto, chi vuole la ridefinizione dei collegi e chi vuole mantenere il taschino di rappresentanza che è il listino, dove potercisi infilare come fiore all’occhiello, siamo tornati al punto di partenza. Il risultato immediato è che stanno cominciando a mancare i tempi per poter votare con la nuova legge, anche perchè ai sessanta giorni destinati all’esame del governo, bisogna aggiungere il tempo per fare la convenzione con il ministro dell’Interno sulla disciplina delle operazioni di voto che va regolamentata con accordo, in quanto adesso la competenze passa direttamente alle regioni. Insomma prima di gennaio non si voterà, a meno che la legge non si mantenga così com’è. Lacorazza si dice disposto a lavorare giorno e notte, ma se non c’è lo straccio di un accordo non si capisce su che cosa si potrebbe lavorare. Politicamente, in questa situazione storica, per il centrosinistra  il nodo del voto disgiunto significherebbe la possibilità di conquistare la maggioranza senza avere il presidente , nel senso che la organizzazione delle forze partitiche, liddove concorrano numerose alla formazione di una coalizione possono raccogliere i voti per il candidato consigliere senza riverberarlo sul presidente. Abbiamo visto nel passato  i giochetti che si sono fatti al Comune con il candidato Sindaco Petrone, e volerne ripetere l’esperienza significa semplicemente bissarne il risultato. Parliamoci chiaro: oggi non c’è una figura che possa prendere teoricamente più voti rispetto a quelli di coalizione, giacchè le elezioni hanno dimostrato che è il sistema sotto tiro e non le persone, e chi vuole accreditare la tesi che con Pittella non si vince dovrebbe anche poter dimostrare che senza Pittella si vince , sopratutto se al suo posto arriva un altro identificabile con il sistema. Quindi o si ha il coraggio di mettere tutti insieme persone che sono state fuori dal sistema, giovani sopratutto, e ce ne sono , ma anche persone che da anni sono sempre presenti sul territorio e considerate insostituibili, oppure l’operazione sembra essere fatta più per sedersi in maniera sparpagliata al consiglio regionale che per vincere   ( operazione Zingaretti a parti rovesciate). E’ un muoia Sansone, con i filistei che si salvano.  Problemi di questo tipo non ci sono né per i cinque stelle che sono gli unici a fare gioco di squadra, avendone una sola peraltro, né per il centrodestra cui una figura nuova, non compromessa con il potere, potrebbe addirittura costituire un valore aggiunto sul piano elettorale. Ecco perché questa querelle nel centrosinistra è estremamente deleteria, ennesima conferma che si continua al giocare al tanto peggio tanto meglio, senza alcun rispetto per gli elettori. O meglio per quelli che sono rimasti. Il problema non è ritagliarsi una sedia , è trovare motivi per cui un elettore dovrebbe rinnovare la propria fiducia ad una coalizione che continua a giocare come se non ci fosse la tempesta alle porte. Bisognerà indagare su che cosa produce questa megalomania fatta di autoesaltazione , di  ottimismo ad oltranza  e di temerarieta’. E’ una sindrome analoga a quella dei vecchi, che non si dannano più di tanto per quello che potrà venire. Ecco, la chiameremo “sindrome del sistema che crolla a loro insaputa!” !Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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