REGIONE, NESSUNA FORMA E POCA SOSTANZA

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Questo avvio della legislatura regionale è stato molto al di sotto della sufficienza, sia nella forma che nella sostanza. Nella forma è prevalsa la improvvisazione rispetto ai ruoli che bisogna interpretare, dove il presidente dell’Assemblea non è il presidente delle maggioranza (e deve stare attento anche alle uscite pubbliche) o dove un assessore alla sanità non parla delle cose da fare prima ancora che il suo Presidente le abbia incorniciate in una relazione di programma. Nella sostanza è che il programma non c’è ancora e quelle dichiarazioni  sono il risultato di un approccio da estraneo alla complessità della guida di una regione, magari conosciuta nel passato dal Generale più per i misfatti che per i fatti. Una relazione programmatica, e lo dice uno che c’è stato in regione dal primo giorno, è il riferimento politico programmatico dei cinque anni, nella quale viene indicata una visione di crescita generale, il ruolo dei territori, le interrelazioni tra settori, la descrizione degli strumenti, l’indicazione degli obiettivi da raggiungere. Dire che queste cose si faranno in un piano strategico, significa declassare la prima  ad appunti personali  rispetto al secondo, che invece viene sotto e viene dopo, come riferimento tecnico scientifico della visione portata dal Governatore.  Sono errori gravi, dettati dal fatto che tutta la maggioranza è nuova ed inesperta, formata da persone che con la I’Istituzione Regione hanno nessuna dimestichezza (il solo Rosa ha frequentato i banchi dell’opposizione) e che per di più non hanno riferimenti  importanti nella dirigenza  in grado di mettere tecnicamente la barca in mare. In questo, va detto, scontiamo una politica che si è fatta tecnica, perchè si è fatta essa stessa gestione, con dipartimenti che le cose importanti se le gestivano in cerchi più o meno magici e dove gli stessi politici molto spesso indicavano le soluzioni legali o tecniche ai problemi. Questo per dire che ci troviamo di fronte ad una maggioranza che è nuda e cruda sul da farsi , e ad una opposizione che è esperta e competente, avendo gestito direttamente la macchina regionale, al di là del solo Trerotola che ancora oggi ha difficoltà a capire il suo ruolo, visto che il capo dell’opposizione di fatto è Pittella. In questa situazione una classe politica che pensi al bene della comunità dovrebbe partire da un riconoscimento reciproco fra le diverse compagini e i diversi ruoli, nel senso che la campagna elettorale è finita e che oggi è interesse di chi guida la regione capire i problemi, confrontarsi con le soluzioni date e proposte, cercare di capire se vanno verso l’interesse generale o no. E questo nel rispetto di una dialettica che può essere anche forte e intensa ma che si muove in un quadro di accettazione generale dei ruoli e delle persone. L’assegnare quindici minuti all’intervento del presidente uscente , mettendolo alla pari degli altri consiglieri, è non solo una ingenuità, ma anche un sgarbo perchè va nel senso contrario alla indicazione del presidente Bardi di una collaborazione tra maggioranza e opposizione nel rispetto dei ruoli di ciascuno. Va nel senso di negare un passato, di volerlo ignorare e di silenziare ,insieme alla persona, anche le cose che sono state fatte . E questo è segno di inadeguatezza. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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