Quando Renzi ha detto che “Bersani e Speranza” non sono suoi nemici mi è passata l’immagine di un riconoscimento post mortem, quando la pietas non si nega a nessuno e la frase “ poverino” la si concede anche al peggiore dei nemici. Una specie di “stai sereno, per sempre”, politicamente parlando, che è uscita proprio un attimo prima che Pisapia rompesse di proposito con il gruppo Bersani-D’Alema, considerati, dall’ex sindaco di Milano, persi alla causa di una sinistra unita contro le destre e i cinque stelle. Siamo arrivati, cosa insolito in Pisapia, alle frasi al limone “ rincorrete il vostro 3 per cento”, detto con la sufficienza di chi pensa di avere milioni di voti. Il minimo risultato per Renzi è comunque raggiunto: separare Pisapia dagli altri di sinistra e isolare i fuoriusciti dal Pd fino a farli diventare irrilevanti. E questa tattica è ricorrente e collaudata: lo ha fatto con Emiliano, sottratto alla stretta della sinistra nel partito, lo ha fatto con Orlando, nel momento in cui stava scalpitando e cercando alleanze interne. Adesso la legge elettorale, messa su in quattro e quattr’otto, gli dà oggettivamente una mano, consentendogli di tornare ad una coalizione che non è un ulivo ,ma un mazzo di fiori e di erbe che servono a rendere gradevole il packaging e sicuro il risultato. Una confezione insomma con cui omaggiare il Presidente della Repubblica dopo le elezioni. Il risultato di questa manovra è però quello di rinforzare l’ostilità della sinistra nei confronti di Renzi e dei renziani , alimentando una sorta di resa dei conti, collegio per collegio, nel quale i candidati Pd e quelli di sinistra si scontreranno all’arma bianca, finendo col fare il gioco degli avversari. Cioè esattamente il contrario di quello che a parole si va dicendo sul fatto che “MDP non è un nostro nemico”. Lo è, lo sarà ed è pronto a vendere l’anima al diavolo pur di abbattere Renzi e i suoi amici. Così come non è difficile immaginarsi che il Sud sarà lo scenario ideale per questo scontro fratricida, non solo perché, in questa parte d’Italia, D’Alema, Bersani e soci hanno ancora una buona fetta di elettorato, ma perchè qui certe pratiche di strabismo organizzato, muovere gli occhi da un lato e guardare da quello opposto sono sempre splendidamente riusciti anche dentro il Pd. Giuseppe Digilio
RENZI E SPERANZA , LA RESA DEI CONTI E’ AL SUD
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