RENZI, IL SUD E IL CAVALLO CHE NON BEVE

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Più che la cifra, vale il segnale. Lo sgravio degli oneri fiscali sulle nuove assunzioni al Sud è la presa d’atto di una situazione ai limiti dell’esplosione. La periferia d’Italia è tornata a farsi problema sul tavolo del Governo e ci dovrà rimanere a lungo perché non ci possono essere assunzioni lì dove non  c’è un interesse ad investire.  Ci vogliono ben altre cose, prima tra tutte una politica industriale che non sia fatta di capannoni e di investimenti fisici, ma di innovazione e ricerca e sviluppo. Però la creazione di un sistema di convenienze è la strada giusta e l’esclusione degli  oneri sui nuovi assunti è un pezzo di quella strada. Ci sono altre cose da fare per rendere quella strada sicura e transitabile, e sono la predisposizione di altre convenienze allocative, che vanno da una energizzazione a basso costo, ad un sistema efficiente di smaltimento dei rifiuti, ad un credito di convenienza. Abbiamo sperimentato sulla nostra pelle i danni di una politica industriale fatta a misura dei furbi, degli speculatori, dei riciclatori di macchinari: i soldi sono spariti e sono rimasti capannoni vuoti. Abbiamo anche appurato cosa vogliono le imprese serie, quelle che non vivono di affarucci e di compagnucci: un territorio sano, una buona scolarizzazione, una buona qualità di vita, e poi energia a basso costo. Per vent’anni non si è dato ascolto a queste necessità e abbiamo lasciato bruciare nell’aria tonnellate di gas che potevano essere convogliate e indirizzate verso le aree industriali. Così come abbiamo consentito che tutti venissero a fare soldi con il vento ,senza preoccuparci di investire noi in quel settore per realizzare convenienze da mettere a disposizione anche di  chi produce.  Questa miopia politica ha ridotto i margini di crescita ed ha allargato la forbice tra il Sud e il nord nella politica industriale. Ecco perché la decontribuzione sulle assunzioni, se fine a se stessa, non è niente: se invece è il segnale di una nuova attenzione verso gli imprenditori seri  allora dobbiamo riempire il pacchetto di accoglienza con altre cose, altri gesti, altre azioni che sono importanti quanto e più degli esoneri contributivi. E questo riguarda anche Regioni e Comuni che debbono migliorare le condizioni oggettive per fare impresa, dalla efficienza della aree , alla qualità dei servizi, al minor costo degli stessi, a cominciare dal costo della Tarsu che per molti produttori di reddito e di lavoro è un invito a levare mano.  Il guaio nostro è che le cose le facciamo, ma una alla volta, un poco alla volta. Se ne facessimo invece una priorità generale , come un piano strategico per l’allocazione delle imprese nel quale ci sia tutto quello che ognuno può mettere, ad ogni livello,  allora forse riusciremmo a rialzare il cavallo e a rimetterlo in corsa, nella gara del 4.0.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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