SE RENZI VA ALLA GUERRA

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E’ probabile che Renzi, alla fine, dovrà fare alcune concessioni sulla legge elettorale, ma a quanto sembra non le farà prima del Referendum. Primo, perché teme che la discussione su eventuali modifiche all’Italicum possa deviare l’attenzione  dal tema principale ed abbassare la tensione sul D Day; secondo, perché se malauguratamente le cose non dovessero prendere il verso giusto, avrà un’arma potente in mano per decidere comunque il dopo di lui. Pesa anche in questo ragionamento il “ sentiment” collettivo che sta emergendo in molte parti del tessuto sociale e che cioè, giusta o sbagliata che sia, il Paese non può permettersi di andare allo sbando e che il corpo elettorale ha sempre mostrato al momento giusto gli anticorpi per evitare situazioni di rischio.  Il premier gioca tutte le sue carte con un colloquio diretto con la gente per avvisarla del pericolo, o per aumentarne la paura, che un no al referendum rimetterebbe in discussione anche gli indubbi passi avanti fatti sul piano economico e della rinascita sociale. Insomma contrariamente a quanto molti speravano, va avanti a scoprire l’ultima carta, lasciando i protagonisti della politica col dubbio di un bluff portato fino in fondo. Passi per gli altri partiti, ma riguardo al suo, di partito, non  può Renzi lasciare che Bersani rimanga completamente sputtanato  dopo l’intemerata fatta in televisione che significava “o cambi la legge, oppure noi non ci stiamo”. Ecco perché Speranza, che di mestiere fa il paciere, si è speso per dire a Renzi che , se proprio non vuol parlare adesso di legge elettorale, si sforzasse di dare assicurazioni che al momento giusto qualche cambiamento lo concederà. Che poi significa una assicurazione a “stare sereni” , giacchè nel momento in cui è passata la riforma , quella legge elettorale gli va a fagiolo per dare la svolta definitiva al suo premierato.  Ciononostante la strada intrapresa è molto, molto pericolosa perché è proprio questo atteggiamento di totale intransigenza che fa da collante alle opposizioni più svariate, riunendoli in una voglia di “contro svolta” dagli esiti incerti. Al di là delle destre estreme o della sinistra radicale, il cui peso non appare determinante , la vera minaccia viene dai cinque stelle che ormai il collaudo istituzionale lo hanno portato a termine, la formazione pure e non vedono l’ora  di assumersi le responsabilità di comando del Paese. E certi gesti, tipo la restitution day, uniti alle scatole gonfie degli italiani su una partitocrazia che non ha ridotto la corruzione e litiga per la prescrizione, potrebbe far saltare le previsioni, mai azzeccate del resto, dei sondaggisti. FOTO PRESA DA LA STAMPA

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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