Ritorno al futuro… della Fiat

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di Dino Rosa*

FCA ha comunicato che l’avvio delle verifiche di processo della Jeep Compass partiranno dal mese di Luglio; dunque la Compass, prodotta anche in versioni elettriche, finalmente è una realtà per lo stabilimento lucano,  e la stessa si aggiunge alla produzione della Jeep Renegade e alla 500X.” 

Lo dichiarano Gianluca Ficco Segretario Nazionale UILM Responsabile Settore Auto e Marco Lomio Segretario Regionale UILM Basilicata commentando l’incontro nello stabilimento FCA di Melfi tra la Direzione Aziendale e l’Esecutivo di Stabilimento per una verifica del cronoprogramma degli investimenti già annunciati dall’AD Manley relativi allo stabilimento FCA di Melfi.

Dunque a Melfi – aggiungono Ficco e Lomio – saranno prodotti tre modelli che consentiranno non solo il consolidamento del presente ma soprattutto ci consentirà di avviare una nuova fase industriale proiettata verso l’innovazione tecnologica e un vasto programma di riqualificazione professionale di tutti i lavoratori. La Compass, che sarà prodotta a benzina, diesel ma anche elettrica, rappresenta per Melfi un estremo valore aggiunto e soprattutto il riconoscimento del lavoro fatto in questi anni, del sacrificio dei lavoratori. La partenza della Compass è la prova tangibile che FCA sta dando attuazione al piano industriale presentato a novembre dall’AD Manley per gli stabilimenti italiani.

Nello specifico, la differenza tra auto ibrida e auto ibrida plugin, è che quest’ultima per ricaricarsi non ha bisogno di un motore a combustione interna ma può utilizzare una fonte di energia elettrica esterna, ad esempio una presa di corrente. I numeri che può vantare oggi un’auto ibrida plug-in sono davvero interessanti

Un’auto a sistema ibrido (detta anche HEV, cioè Hybrid Electric Vehicle) sfrutta la presenza di due motori al suo interno: uno elettrico e uno a benzina, che lavorano insieme. In pratica, il motore elettrico lavora in partenza con l’energia accumulata nelle batterie e dà la spinta necessaria per raggiungere basse velocità. Dopodiché, superata una certa velocità parte il motore a benzina, che dà una potenza maggiore alla macchina. Da lì in poi i due motori sono in grado di funzionare insieme, anche se il guidatore può decidere in qualsiasi momento di viaggiare in modalità esclusivamente elettrica (ma solo per brevi tratti). Infine, una volta che l’auto è ferma, i due motori si spengono automaticamente.

vantaggi di un’auto ibrida sono più di uno. Anzitutto, un’auto ibrida conviene perché consuma poco carburante, dal momento che l’accoppiata motore a benzina-motore elettrico migliora il rendimento complessivo della macchina. In secondo luogo, le auto ibride sono molto silenziose, sia che le si guidi in città oppure in autostrada.

Il terzo vantaggio è relativo ai costi, e non è un vantaggio da poco. Se è vero che le auto ibride hanno prezzi di listino elevati e i modelli in commercio sono ancora troppo pochi, i costi di gestione di questi veicoli sono davvero contenuti. Oltre a consumare poco, le auto a sistema ibrido godono di agevolazioni in fatto di manutenzione e assicurazione e, soprattutto, chi le possiede ha l’esenzione dal bollo auto per tre anni (in Puglia l’esenzione è di 5 anni), trascorsi i quali dovrà pagare il bollo in base alla potenza erogata dal motore termico.

Va da sé che la vendita di auto ibride è aumenta considerevolmente negli ultimi tempi. Nel 2016 ne sono state vendute 38.060 unità, mentre nel 2009 se ne vendevano solo 7.607 unità.

.(fonte: www.motorionline.com)

Fonti: www.rassegna.it/articoli/fca-a-melfi-le-prime-auto-ibride

www.ufficiostampabasilicata.it

www.automobile.i

www.drivek.it

*www.investinbasilicata.it

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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