Rossana De Lorenzo, Eleonora Dionisi ed il racconto creativo “Appena dietro il respiro”

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di ROCCO PESARINI

 

 

Appena dietro il respiro” è un racconto collettivo in fieri ma anche un esperimento letterario che, al momento, coinvolge le scrittrici Barbara Bolzan, Silvia Bottani, Isabella Corrado, Maria Giulia Cotini, Rossana De Lorenzo, Lorenza Ghinelli ed Elena Giorgiana Mirabelli.

Si può parlare di esperimento creativo anche perché all’interno confluiranno i contenuti (realizzati da fotografi, illustratori, storyteller, musicisti e videomaker) che verranno scelti dopo un’attenta selezione.

L’elemento distintivo che si vuole offrire ai lettori è la rappresentazione del racconto attraverso la realtà virtuale, così che possano immergersi a pieno nella storia.

Il progetto, che vede il suo lancio ufficiale su Facebook proprio oggi 14 maggio, ha anche lo scopo di devolvere il ricavato del racconto in favore dell’Oms.

L’iniziativa nasce da Rossana De Lorenzo, Copywriter e Contributor per testate nazionali ed Eleonora Dionisi, Graphic Designer e VFX Artist for Unity 3D, senza dimenticare la community che si sta formando sui social e che sta dimostrando tutta la sua partecipazione.

 

Rossana come ti è venuta l’idea di questo racconto collettivo?

Due mesi fa, la mia collaboratrice Eleonora Dionisi ed io, abbiamo lanciato l’hashtag #NoalDisagiodaContagio per raccogliere su Facebook post positivi in questo tempo complesso.

Poi abbiamo pensato di farne un racconto collettivo, proprio per mostrare che un’altra narrazione di ciò che stiamo vivendo non solo è possibile, ma è anche doverosa.

Spesso si critica la realtà virtuale mentre tu ne fai un punto fondamentale dell’esperimento creativo. Che risultati ti attendi?

I mezzi in sé, quindi anche la realtà virtuale, non sono né buoni né cattivi, ma acquisiscono un’accezione specifica solo con l’uso che ne facciamo. Abitiamo un tempo in cui reale e virtuale sono sovrapposti, sono complementari e non ha più senso scinderli, parlare di online e offline come di due contrapposizioni. Credo nel virtuale come estensione di quella “virtus”, di quella potenza che si fa connessione, “intelligenza connettiva” come ci ha spiegato bene De Kerckhove. Credo anche nel potenziale del mettere a sistema le intelligenze, perciò la mia visione non può che essere ottimistica, anche se non posso fare ancora previsioni.

Gli artisti eventualmente interessati a collaborare come possono presentare le proprie proposte?

Gli artisti possono partecipare inviando i propri lavori ad appenadietroilrespiro@gmail.com, poi dovranno condividerli sul loro profilo Facebook taggando la nostra pagina e usando l’hashtag #NoalDisagiodaContagio. Per maggiori informazioni su file e dimensioni accettate possono leggere il regolamento che trovano in evidenza sulla nostra pagina Facebook.

https://www.facebook.com/pg/Appenadietroilrespiro/ 

https://appenadietroilrespiro.it

Qual è l’idea portante, il filo rosso che legherà i vari contributi letterari ed artistici?

Vogliamo fare dell’inclusività e della condivisione il fil rouge del progetto. Come ti dicevo, vogliamo proporre una nuova narrazione della realtà, del virus che ci riguarda tutti da vicino: solo riscoprendo una profonda reciprocità, possiamo pensare la bellezza intesa come visione costruttiva della vita oltre che come fatto estetico. Ad esempio, le stesse scrittrici collaborano da diverse parti d’Italia e hanno alle spalle percorsi diversi, ma questo non ha impedito che partecipassero, al contrario ha fatto sì che ognuna regalasse la propria voce, personale ed unica, al racconto.

È prevista una raccolta fondi o quale altro strumento per poter poi inviare il ricavato all’Oms?

Il ricavato verrà devoluto in favore dell’Oms che crediamo abbia bisogno di un’attenzione, seppur piccola, a seguito del taglio dei fondi da parte di uno dei maggiori contribuenti, gli Usa.

 

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Rocco Pesarini

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