SACRO E PROFANO

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MARIA CRISTI SANSONE

MARIA CRISTI SANSONE

L’autunno potentino è stato animato dalla notizia della riapertura al culto della chiesa della Trinità, teatro di un omicidio e occultamento di un cadavere. Come spesso accade di questi tempi ormai, ecco che si riaccende il dibattito, favorevoli e contrari, sicuramente si arriverà allo scontro verbale sui social, ormai divenuta la polis del XXI secolo.

Mi chiedo se sono favorevole o contraria? L’emotività mi potrebbe far affermare contraria.

Le  motivazioni per essere favorevole più che tesi sono solo dei semplici quesiti e chi crede del Nuovo Testamento come cristiano, cercando quotidianamente di metterlo in atto al meglio, dovrebbe già conoscere la risposta.

Come può essere compatibile  il comandamento: Non uccidere e la celebrazione della Liturgia Eucaristica?

Come si concilia la verità del Vangelo con la mancanza di verità che ha caratterizzato per 17 anni la scomparsa di una giovane donna vittima di violenza e barbarie?

Il credente entrerà in chiesa per partecipare alla celebrazione della messa e ignorare che è stato commesso un omicidio?

La parrocchia sarà frequentata una volta riaperta al culto?

A quale uso destinare la Trinità dovrà essere stabilito dalle autorità competenti, ma riaprire al culto e ignorare che la Trinità rappresenta il luogo di mancate verità riconducibili sicuramente alla responsabilità di una o più persone, non so se lo sapremo, certo sarebbe un atto di coraggio ed estrema chiarezza se le autorità ecclesiastiche partecipassero al processo per la ricerca della verità circa la vicenda di Elisa Claps.

Potrebbe essere un  modo per far accettare alla comunità qualunque decisione in merito alla riapertura o meno al culto della chiesa.

Sarebbe utile poter comprendere come si applicano i canoni relativi ai luoghi sacri e alla profanazione  come ad esempio quelli di seguito riportati:

<Can. 1206 – La dedicazione di un luogo spetta al Vescovo diocesano e a quanti sono a lui equiparati dal diritto; gli stessi possono affidare a qualunque Vescovo o, in casi eccezionali, a un presbitero il compito di celebrare la dedicazione nel proprio territorio.>

<Can. 1211 – I luoghi sacri sono profanati se in essi si compiono con scandalo azioni gravemente ingiuriose, che a giudizio dell’Ordinario del luogo sono tanto gravi e contrarie alla santità del luogo da non essere più lecito esercitare in essi il culto finché l’ingiuria non venga riparata con il rito penitenziale, a norma dei libri liturgici.>

<Can. 1376 – Chi profana una cosa sacra, mobile o immobile, sia punito con giusta pena>; Codice di Diritto Canonico, Copyright-Libreria Editrice Vaticana.

Cosa vuol dire profano? Cosa vuol dire Sacro? Illuminateci con sapienza e con decisioni che concilino l’unità e contribuiscano a rafforzare la fede.

L’unica risposta possibile è dichiarare che il bene vince sul male, come il Vangelo indica a quelli che si dicono credenti e alle parole far seguire le azioni coerentemente con esso.

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Sull' Autore

Dottore di ricerca in Scienze della Terra e Geologo, esperto in Petrologia, Mineralogia, Geologia microstrutturale, Geologia ambientale e Petrografia applicata. L’attività di ricerca ha riguardato lo studio e la caratterizzazione delle rocce ofiolitiche sia basiche che ultrabasiche affioranti al confine calabro-lucano; dei suoli sviluppati dalle rocce ofiolitiche e delle rocce carbonatitiche del Vulture. Ha collaborato con il CNR-IMAA, Università degli Studi della Basilicata e Regione Basilicata per il Progetto Rete Natura 2000 per i siti Foresta Gallipoli-Cognato, Bosco di Montepiano e Dolomiti di Pietrapertosa. Esperto in problematiche e tematiche ambientali. Autore di pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali e nazionali. Libri, teatro, cinema, cucina e arte creativa le passioni frequentate e appagate.

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