SALVINI GIOCA PESANTE

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Da Milano arriva la notizia che il ministro dell’Interno ha cancellato un progetto che mirava a far fare il servizio civile a migranti in attesa del riconoscimento dell’asilo politico. Da Torino arriva il grido d’allarme degli psicologi contro il Decreto che cancella gli Sprar. Quello che è successo a Riace non è un caso isolato e da queste pagine on line dicemno che la cosa si spiegava solo con una strategia volta ad evitare ogni forma di integrazione per mantenere il nemico in casa ed i fucili oliati.  Tutti gli strumenti che potevano servire ad una integrazione, ad una convivenza vengono segati alla base e proprio adesso che l’accoglienza usciva dai campi di detenzione o dagli alberghi tramutati in riformatori per investigare nuove forme di sistemazione dei migranti il Governo boccia le nuove pratiche e torna a riaprire i cancelli dei centri di prima accoglienza. E’ una strategia pericolosa e dagli accenti eversivi perchè, nell’incapacità di rimetterli tutti su un aereo e riportarli ai luoghi di origine, come pure si era detto in campagna elettorale , il ministro dell’interno ne fa diventare un esplosivo problema sociale , creando le condizioni perchè diventino fantasmi nelle nostre città, cioè si consegnino alla delinquenza ed alla criminalità organizzata per trovarvi rifugio e protezione. E la cosa è tanto più grave se si consideri che lo Stato italiano sta mettendo in crisi ogni buona pratica finanziata dall’Europa, con giovani che ci lavorano ed esperienze di lavori marginali che pure servono alle comunità, oltre al recupero dei servizi pubblici  che, senza queste nuove presenze, sono destinatI a chiudere. Scrive l’Ordine degli psicologi del Piemonte “  Da un punto di vista più ampiamente sociale, si può prevedere che l’applicazione del Decreto comporterà effetti disastrosi sulla vita di tutti: in attesa che la loro domanda di asilo sia esaminata, i richiedenti saranno parcheggiati in enormi strutture con livelli minimi di assistenza, senza poter usufruire dei servizi oggi previsti dallo SPRAR e indispensabili all’integrazione, quali l’insegnamento della lingua italiana, la formazione professionale, tirocini e borse-lavoro, l’accompagnamento educativo da parte di professionisti altamente qualificati. Pochi tra loro otterranno un permesso di soggiorno; gli stessi a cui sarà concesso lo status di rifugiato avranno solo pochi mesi di tempo prima di essere riversati sul territorio, dal quale – nonostante tutte le asserzioni propagandistiche – non saranno espulsi. Le strade si riempiranno così di una folla di persone sofferenti, abbandonate, defraudate dei più elementari diritti costituzionali. Se un Ministro dell’Interno sognava una situazione esplosiva per esprimere la meglio la sua virilità, ebbene sembra di poter dire che piano piano si sta costruendo lo scenario adatto ai suoi sogni. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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