SE L’UNIVERSITA’ SI ALLEA CON LA GRANDE IMPRESA

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ROCCO ROSA

Chi va a dare un’occhiata ai dati del Miur sulla dinamica universitaria, cioè sulle scelte e sugli spostamenti degli studenti, trova la conferma di un movimento che da almeno quindici anni va da Sud al Nord e che, se prima era considerato solo un fenomeno riservato ai giovani abbienti oggi si è esteso anche a quelli che abbienti non sono e che per andare fuori ,o mandare i figli fuori, deve farsi i debiti. La spiegazione è che la cronica debolezza della offerta di lavoro al Sud, convince i giovani ad anticipare di quattro, cinque anni  quello che comunque debbono fare dopo , da laureati. Allora tanto vale farsi le ossa lì dove poi , uscita dalla porta dell’Università, entri non nell’ufficio di disoccupazione ma in qualche azienda, in qualche ente o in qualche studio.  Che cosa comporta una perdita così rilevante di giovani, ce lo dicono tutti i giorni i centri studi, i sindacati e i politici dell’eopposizione cui questi dati servono per dire che bisogna cambiare registro, salvo poi che, diventati politici di governo, quegli stessi dati saranno usati contro di loro , continuatori di una cronica incapacità di trovare il vero modo per mettere in piedi le regioni del Sud. Senza voler scrutare lo scibile delle politiche di sviluppo meridionalistiche, vorrei soffermare l’attenzione su come abbassare l’entità di questo fenomeno emigratorio, legandolo a due soluzioni: il miglioramento formativo degli studi universitari del Sud  e il collegamento con le grandi aziende trainanti lo sviluppo, nei settori della ricerca, dell’innovazione di processo e di prodotto,dell’automazione e della robotica. Questi due aspetti in realtà sono legati: lì dove c’è la domanda , l’università si attrezza per offrire risposte, lì dove la domanda non c’è bisogna crearla con politiche economiche e di incentivazione imprenditoriale ed industriale che mettano la formazione tra le convenienze allocative. In altre parole l’incentivazione alle localizzazioni deve essere rivolta verso i grandi gruppi (alimentari, meccanici, chimici) che offrano ai giovani la possibilità di studiare a casa perchè, in quei settori, è a casa che potranno trovarte lavoro. Questo significa una incentivazione che non va agli imprenditori fai da tè, ma a quelli che vengono per fare sistema, per organizzare filiere, per spostare produzioni in luoghi dove è facile operare . Chi vuole una riprova di queste osseervazioni, più che asserzioni, può dare una occhiata ai tanti ragazzi , molti dei quali figli di imprenditori agrari, che studiano a Potenza perchè il territorio dal quale provengono ha favorito e favorisce la presenza di una facoltà di agraria, come strumento di accompagnamento dello sviluppo.  Una vera classe politica tornerebbe non alle partecipazioni statali, ma alle politiche nazionali di creazione dei distretti, con allocazione non di singole aziende, ma di sistemi di filiera capaci di dasre risposte al Sud e di trovare risposte a Sud.  Si calcola che con l’emigrazione dei giovani il Sud perde in termini di PIL lo 0,4 ogni anno e il Sud ha perso in termini di minori servizi e di minore consumo  qualcosa come 3 miliardi. Ecco se ci fosse una politica, si ripartirebbe da questo triangolo Scuola-Formazione-Lavoro, dove anzichè spendere i soldi per mantenere disoccupati in casa , li si spendono per farli uscire di casa ed andare al lavoro sul territorio. Sono sforzi enormi da fare, ma è il solo modo per invertire la tendenza verso il declino.

 

 

 

Iscritti nelle Università del Mezzogiorno e del Centro-Nord e saldo migratorio universitario netto

                                                     universita                                    universita       

                                                     centro nord       centrosud            totale              centronord    centrosud

                                                                                                                                                   %                  %

Abruzzo                                        16.223                   28.378               44.601                36,4                  63,6                

Basilicata                                        9.501                   12.257              2.1758                43,7                  56,3                

Calabria                                         22.959                   49.212              72.171                31,8                  68,2                

Campania                                      29.333                  177.008           206.341               14,2                  85,8                

Molise                                             4.815                        6.607              11.422               42,2                 57,8                

Puglia                                            40.331                     85.941             126.272               31,9                  68,1                

Sardegna                                        9.528                      37.701              47.229                20,2                 79,8                

Sicilia                                             42.403                     112.868           155.271               27,3                 72,7                          

Estero                                            25.212                        1.624              26.836                93,                    6,1                 

Mezzogiorno                              175.093                  509.972              68.5065               25,6                 74,4                             

Centro-Nord                               925.072                    17.707             942.779               98,1                   1,9      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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