SANITA’ TERRITORIALE, IL MODELLO DI COMUNITA’ SI PRESENTA BENE

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Si va delineando il nuovo modello di sanità territoriale, una vera rivoluzione rispetto ad una sanità accentrata negli ospedali e nei due capoluoghi. E’ pronto il progetto di applicazione di questo epzzo di riforma , un progetto che prevede un sistema moderno e digitale di collegamento tra i presidii , gli ospedali territoriali e le case di comunità, puntando tutto sulle potenzialità espresse dalla fibra ottica.  Non è secondario a questo scopo che la Basilicata sarà la prima regione in Italia a completare il piano per la banda larga che doterà 103 Comuni lucani di una tecnologia di trasmissione dei dati integralmente in fibra. Un risultato importante che consentirà di attivare i servizi di telemedicina, innovativi per la presa in carico del paziente, soprattutto per quelli con patologie croniche”. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha illustrato ieri  l’impianto organizzativo che disegnerà la medicina territoriale della Basilicata nei prossimi anni. Un’organizzazione capillare che intercetta le esigenze della popolazione e sarà realizzata con i fondi del Pnrr.

Capisaldi della riforma sono le case della comunità, luoghi fisici aperti sette giorni su sette e H24, dove il cittadino potrà trovare una risposta adeguata alle diverse esigenze sanitarie o sociosanitarie, grazie al servizio garantito da medici, infermieri e assistenti sociali. Delle 17 case della comunità previste sul territorio regionale, 11 saranno realizzate nella provincia di Potenza e 6 in quella di Matera, finanziate con oltre 25 milioni di euro.

Ponte di collegamento tra l’ospedale e il territorio saranno gli ospedali di comunità, dove saranno presi in carico i pazienti soprattutto cronici, permettendo così anche un miglior utilizzo delle strutture ospedaliere. In Basilicata sorgeranno cinque ospedali di comunità: tre in provincia di Potenza e due in provincia di Matera, finanziati con oltre 11 milioni di euro.

La Centrale operativa territoriale, Cot, è un modello organizzativo innovativo che svolge una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali: attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e rete dell’emergenza-urgenza. In Basilicata ne sono previste 6, finanziate con oltre 1 milione di euro.

Completeranno il modello organizzativo l’unità di Continuità Assistenziale, ossia un’équipe mobile distrettuale per la gestione di situazioni e condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità e di comprovata difficoltà operativa di presa in carico sia di singoli individui che di comunità. Figura centrale sarà poi l’infermiere di famiglia: professionista di riferimento che assicura l’assistenza infermieristica ai diversi livelli di complessità in collaborazione con tutti i professionisti presenti nella comunità in cui opera, perseguendo l’integrazione interdisciplinare, sanitaria e sociale dei servizi e dei professionisti e ponendo al centro la persona.

Invece i consultori si occuperanno della salute dei minori, delle donne e problematiche delle coppie e delle famiglie. Mentre il Dipartimento di prevenzione,

promuoverà azioni volte a individuare e rimuovere le cause di nocività e malattia di origine ambientale, umana e animale.

“Stiamo mettendo in campo – ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – un nuovo modello di organizzazione della sanità territoriale. Il momento di confronto con i sindaci e le province è di fondamentale importanza, perché le strutture che andremo a realizzare con i fondi del Pnrr dovranno essere facilmente raggiungibili e riconoscibili da tutti i cittadini. Le basi che ora mettiamo condizioneranno l’offerta sanitaria regionale del futuro. Continueremo a interloquire con gli enti locali, per far sì che la nostra sanità diventi competitiva ed efficace per tutti i cittadini”.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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