SANTARSIERO, UN ALTRO DISSESTO? CERCATE I COLPEVOLI VERI

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Già nel 2014 ha dovuto subire un dissesto che non c’era e che, secondo lui, era stato solo frutto di strumentalizzazione politica, se non addirittura un “golpe” amministrativo,. Ma quel dissesto non c’entra affatto con la attuale situazione debitoria del Comune e le parole ambigue che arrivano dall’attuale Sindaco della città,Guarente, circa la responsabilità delle amministrazioni passate  vanno respinte perché se responsabilità ci sono queste partono dal 2014 e quindi riguardano sia l’Amministrazione De Luca che lo stesso Guarente. Se di passato dobbiamo parlare ,bisogna fare nome e cognome e quello di Vito Santarsiero non ci può essere. Questo il succo dello sfogo che l’ultimo Sindaco del Pd ha affidato ad una nota per chiarire che quanto al precedente, discutibile e discusso, dissesto la Commissione di liquidazione ha concluso i suoi lavori certificando una differenza positiva “netta” di 9.701.836 € tra la massa attiva e la massa passiva del Comune al 31/12/2013, data dell’ultimo rendiconto approvato prima della dichiarazione del dissesto. Emerge ancora una volta che quel dissesto fu dovuto non già ad una situazione debitoria, ma alla mancata approvazione del bilancio di previsione 2014 da parte del nuovo Consiglio Comunale, cosa che non è mai stata ben chiarita e che merita ancora oggi una profonda riflessione sul perché e in che modo avvenne, come resta ancora oggi un mistero il perché non fu sciolto il Consiglio Comunale come da norma. L’attuale difficoltà del Comune non deriva affatto da vicende finanziarie relative all’amministrazione Santarsiero, il tutto è dovuto a fondi non riscossi a partire dal 2014 sino ad oggi, ad un aumento del debito avvenuto in questo stesso periodo nonostante gli oltre 40mln€ trasferiti dalla Regione, nonché a norme nazionali che sono le stesse che vigevano nel 2014. Gli ulteriori 15 milioni di debiti che hanno portato ad uno sbilancio complessivo di 79 milioni , fra crediti inesigibili e altre partite , nonostante la drastica riduzione dei servizi erogati e la drastica riduzione del personale in servizio,e i 40 milioni della Regione, sono totalmente frutto-.dice Santarsiero- della  “leggerezza”, se non proprio scelleratezza di chi ha successivamente al 2013 amministrato il Comune.  L’ex sindaco di matrice dc, torna sulla antica polemica del dissesto che non c’era per  dire che quella vicenda merita ancora un approfondimento almeno intorno ad alcune questioni: 1) le menzogne e le contestazioni per oltre 30mln€ presenti nel rendiconto 2012, del tutto non veritiere e successivamente smentite; 2) la falsa narrazione in ordine al peso reale del disavanzo 2013; 3) la mancata volontà di inserire in bilancio sia il recupero delle somme già sostenute dal Comune derivanti dalla sentenza del Consiglio di Stato su Macchia Giocoli e Murate sia i circa 3 mln€ derivanti dalla vendita di altri immobili ( cosa quest’ultima peraltro giustificata e legittimata dagli atti derivanti dal dissesto precedente del 1995, ed autorizzata più volte dal Ministero dell’Interno); 4) la rimozione dell’assessore Martoccia che stava lavorando alla stesura del bilancio e che aveva escluso ogni ipotesi di dissesto; 5) il fatto che mai , e volutamente, si considerò, se proprio vi fossero state situazioni limite, di attivare ( come pure avvenne per i tanti comuni in difficoltà ) procedure alternative al dissesto .
Questo, senza dimenticare che in silenzio e senza clamore  l’amministrazione Santarsiero aveva  pagato invece 35mln€ di debiti fuori bilancio del tutto ereditati, come pure occorre ricordare che 4 mesi prima del dissesto la nuova amministrazione De Luca, approvando in Consiglio Comunale il rendiconto 2013 ( ultimo anno di gestione Santarsiero) ha inserito in delibera che a) non c’erano debiti fuori bilancio,b) era stato garantito il pagamento di forniture  c) non erano state rilevate gravi irregolarità contabili e finanziarie” e che “l’ente aveva rispettato gli obiettivi di finanza pubblica. Da qui ,dice Santarsiero- è facile ricavare il giudizio che  quando c’è stato il passaggio tra una Amministrazione e l’altra il Comune di Potenza era in una fase di risanamento rispetto al passato e pertanto, in una stagione che e’ stata la più difficile nella storia degli enti locali, bisognava essere responsabili e capaci di guardare all’interesse vero dell’istituzione Comune e della Città intera e non già fare un dissesto per interessi politici di parte, come pure fu ricordato da autorevoli personalità della Corte dei Conti regionale. 

A parte lo sfogo , appare chiaro che se il Comune va verso un altro dissesto, questa volta imposto da una legislazione che obbliga a trovare l’equilibrio di bilancio entro un triennio, correttezza vuole che si dica la verità alla città e non si giochi sul genericismo delle amministrazioni passate.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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