MEGLIO TARDI CHE MAI, ORA I SINDACATI SCOPRONO I PRECARI

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A quanto sembra il successo ottenuto dai tre sindacati maggiori alla trattativa con Madia e d il nuovo contratto pubblico è stato utilizzato come leva per rilanciare il tema della efficiente della Pubblica Amministrazione, dopo che per venti anni, il silenzio comp0lice degli stessi Sindacati ha consentito di stravolgere ogni regola in nome dell’art. quindi, chi comanda… Oggi a livello centrale e periferico si susseguono prese di  posizione per inneggiare al ruolo insostituibile degli organismi di difesa dei lavoratori e ad una posizione di dialogo con il Governo per realizzare maggiore produttività e maggiore meritocrazia., E sono gli stessi mi pare che finora hanno preteso che gli incentivi fossero dati a tutti, che hanno consentito che  i dirigenti venissero assunti in quella maniera o che i concorsi , soprattutto a livello locale, fossero svolti nella maniera che tutti conosciamo. Meglio tardi che mai, e , con la speranza che anche il Sindacato possa cambiare al proprio interno con energie nuove per affrontare i problemi nuovi che la società globale sta ponendo, diamo fiducia a questo nuovo fervore ritrovato, sperando che le cose possano cambiare con l’aiuto di tutti.. Oggi diamo conto di una presa di posizione del segretario regionale della Uil che valuta positivamente il testo sottoscritto perché sostanzia- dice Vaccaro-” quello che abbiamo più volte richiesto in particolare una nuova definizione delle relazioni sindacali; la ripresa della contrattazione di secondo livello liberata dai vincoli attualmente esistenti; la defiscalizzazione del salario accessorio; l’introduzione del welfare aziendale e il sostegno allo sviluppo della previdenza complementare. Significativo è l’impegno per la riduzione del lavoro flessibile ed il superamento del precariato. Siamo sulla strada giusta; si avvia un percorso positivo per il recupero salariale, ma soprattutto, si restituisce ai lavoratori, la partecipazione ai processi di riforma della PA.
La UIL da sempre sostiene che una Amministrazione Pubblica efficiente con i suoi strumenti e le sue potenzialità deve avere un ruolo primario nel percorso di uscita dalla crisi. Un ruolo importante quindi che punta proprio alla possibilità di una riorganizzazione della pubblica amministrazione che da noi non può fermarsi a periodiche rotazioni di incarichi dirigenziali.
“Ci troviamo a combattere una battaglia –  evidenzia Carmine Vaccaro, segretario regionale Uil rilanciando un patto con i cittadini per lottare, insieme, contro l’inefficienza della burocrazia politica di questo Paese – per consentire uno sviluppo del Paese comparabile con quello degli altri paesi europei. E’ nostro dovere erigere un baluardo forte e rappresentativo.  I lavoratori  devono ritrovare protagonismo del cambiamento ed orgoglio di lavorare per la Pubblica Amministrazione  che è fatta non solo di fannulloni, ma di uomini e donne capaci di rilanciare i servizi pubblici secondo le proposte contenute nel Manifesto per il Lavoro Basilicata 2020 definito insieme a Cgil e Cisl in occasione della manifestazione dei 10mila lucani nell’aprile scorso”. Giuseppe Digilio
 

 

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