SULLA DIRIGENZA REGIONALE E’ SCONTRO APERTO CON I SINDACATI

0

Come era facilmente prevedibile, siamo allo scontro sul tema dei dirigenti della Regione. La sentenza della Corte dei Conti della Sicilia ha dato manforte a quanti sostengono che ,al di là dei ruoli veramente fiduciari per i quali l’Autorità istituzionale può ricorrere all’esterno ( capo di gabinetto, Ufficio Stampa ecc) anche per i dirigenti generali vale il principio che prima di ricorrere all’esterno bisogna assicurarsi che all’interno di una amministrazione non ci siano le professionalità che si intendono assumere. E che quindi l’interpello va fatto sempre e comunque, ad eccezione appunto delle figure strettamente fiduciarie. Forti di queste Sentenza, i sindacati della regione, la Triplice più il Sindacato dei Dirigenti regionale hanno contestato formalmente la nomina di tre dirigenti generali, cioè quelli presi dall’esterno, perché-dicono-non c’è stata la preventiva ricerca delle professionalità interne occorrenti. Ma le sigle sindacali non si sono limitate alle cose già oggetto di decisione della Giunta ed hanno messo le mani avanti su un’altra questione più importante e che riguarda la ventilata idea dell’esecutivo di pescare , per rinforzare i quadri dirigenziali regionali che sono carenti, dalle graduatorie esistenti nel comparto degli Enti locali, addirittura prelevando le figure anche dal ruolo delle aziende sanitarie. Questa manovra – dicono i rappresentanti sindacali- lede fortemente il diritto degli interni a partecipare al tanto atteso concorso, perché di fatto non solo si riducono fortemente i posti eventualmente liberi per la promessa selezione pubblica, ma si contrae anche la quota di riserva dei posti che in ogni concorso è riservato agli interni in possesso dei titoli richiesti dall’avviso. Insomma c’è il pericolo che l’Amministrazione Bardi, dopo aver sbandierato la decisione assunta di fare i concorsi pubblici, ed aver sottolineato con enfasi la scelta del merito e l’opportunità per i giovani lucani di rimanere nella propria terra, si mette ad operare esattamente in direzione contraria , prendendo discrezionalmente ( fior da fiore) nelle liste degli idonei che più sono confacenti ai disegni della Giunta, sia delle graduatorie lucane che da quella di altre regioni. Tra l’altro , è questa la tesi dei rappresentanti dei lavoratori regionali, se proprio l’Esecutivo vuole prendere professionalità esterne, queste non possono che seguire cronologicamente l’ emanazione del bando di concorso, per non ledere il diritto degli interni a concorrere per i posti in organico, e non per i posti che residuano dopo aver riempito mezzo organico di dirigenti esterni. Ultima cosa: se è vero che il ruolo della sanità è stato inserito in una unica fascia contrattuale  con gli Enti locali, i ruoli restano distinti e diversi e un Ente Locale non può pescare dalle graduatorie dei concorsi delle ASL, col paradosso che, essendo i dirigenti del comparto sanità remunerati in maniera inferiore a quelli della regione, quelli che non hanno vinto il concorso in sanità e che si vedrebbero pescati dalla regione, prenderebbero uno stipendio superiore a quelli che il concorso l’hanno vinto.  Un pasticcio, i cui colpevoli non sono i politici ma chi fa vedere ad essi che è tutto facile e che da certe postazioni si può fare qualunque cosa. Tanto a pagare è chi le firma, le delibere, non chi le suggerisce ! E’ già successo, qui come in altre regioni: e la fine è stata sempre la stessa. Presto o tardi c’è chi chiede conto delle cose fatte.

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi