SUPERBONUS, SE IL MECCANISMO SI INCEPPA IN BANCA

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L’espediente di scrittura utilizzato dall’ing. Pippo Cancellieri , con una ricostruzione ironica del viaggio avventuroso di un bonus che cerca di passare dal proprietario di casa all’imprenditore e poi alla Banca, non tragga in inganno sulla serietà dell’argomento, e cioè che sarà molto difficile per il proprietario di una abitazione o per dei condomini non anticipare le spese di consolidamento antisismico e di riqualificazione energetica, sia perchè al posto di un imprenditore di vorrebbe un buon samaritano che sborsa il cento per cento delle spese per riprenderselo  in cinque anni , sia perchè le banche , senza garanzie reali non rischieranno un solo centesimo. Converrebbe che in sede di conversione, i parlamentari si inventino qualcosa di più sostanzioso, come quello di rendere conveniente l’ingresso dei grandi player dell’energia o del settore immobiliare  in funzione di finanziatori. r.r.

Seconda ed ultima parte.

Forte della “Dichiarazione di Richiesta Credito di Imposta” compilata su modello della Agenzia delle Entrate e firmata in ogni sua pagina dal Proprietario (Sic!), ed ottenuta in cambio dello sconto in fattura pari al 100%, l’Impresa ben convinta che fra poco incasserà il 110% dalla Banca cui cederà a sua volta il sopracitato credito … si avvia lussuriosa all’Istituto di Credito con il quale da decenni intrattiene rapporti!

Immaginate la scena, il Proprietario che si è fatto fare da suo “CuGGino” il progetto preventivo dei lavori, mentre vede avviarsi l’Impresa verso l’Istituto di Credito, già si immagina il prossimo inverno scendere dal letto per andare verso il bagno, senza dover indossare la veste da camera felpata che pure poco è riuscita a fare negli ultimi trenta anni, per mitigare il gelo che viene dagli spifferi delle finestre; pareti addirittura calde se sfiorate, e poi girare per la magione senza aver ben presente dove sta l’uscio di casa, che tanto stavolta grazie agli ammortizzatori sismici, potrà perfino tornare a dormire al prossimo terremoto!

Ora immaginate anche l’Impresa che entra in Banca con un foglio di carta che da solo vale la ben CENTODIECIMILA EURI (uso come farebbe lui, il plurale che gli fa più effetto in valore dei soldi)!

Diligente aspetta il suo turno in fila dietro altri dieci come lui che aspettano che quell’altro che è stato appena ricevuto dal Direttore esca.

Manco si accorge che tutti poi escono col viso torvo, impegnato come è a vedersi finalmente Grande Costruttore fino a quando non arriva il suo turno!

Il Direttore:

“Carisssssimooo sei venuto per quel piccolo scoperto che hai da tre cinque anni?”

L’Impresa:

“Quella fesseria? Tranquillo ora la ripiano col documento che qui in mano!”

La scoperta!

Passo al discorsivo.

La Banca come tutte quelle italiane non eroga il credito a fronte della analisi di un progetto come fanno quei dilettanti degli Americani che quando ad esempio, si presenta un quasi efebo Bill Gates con una grande idea e ben circostanziata gli aprono i cordoni della borsa!

Loro esistono da ben prima della scoperta dell’America e mai hanno finanziato idee che questa sarebbe una cosa volgare, loro erogano a Papi, Re, Armatori “et similia” finanziamenti a fronte mica di pezzi di carta ma di ipoteche!

Tanto vero è che loro oltre che mutui, non fanno prestiti a breve ma finanziano Società più o meno esterne che rilevano il tuo debito e ti erogano il denaro, denaro che se non restituito viene ristorato non da un bene immobile dato in ipoteca ma da un bene mobile come lo stipendio addirittura con un prelievo alla fonte!

Che significa per L’imprenditore con la cessione del Credito del Proprietario in mano?

Significa che siccome la Cessione è una specie di pagherò da parte dello Stato in cinque rate annuali, la Banca non sentendosi garantita da nessuno e nemmeno dallo Stato se questo non gli permette di aggredire un bene immobile, rifiuta di accettare il nuovo pezzo di carta!

Tutta roba appena vista con i prestiti a tasso zero garantiti dallo Stato nonostante le preghiere rivolte ad esse del Magnifico Presidente Conte.

E allora dice l’Impresa, che devo fare con questo pezzo di carta che lo Stato mi ha dato per il tramite del Proprietario?

Semplice dice il Direttore, scegli fra queste Mega Aziende che sono in questo elenco e fai con loro quanto noi non vogliamo fare!

L’Impresa rinfrancata raccoglie il documento e salutando di fretta il Direttore si avvia verso la porta ma quasi giunto alla maniglia:

“Per dovere Professionale la devo avvertire che questa cosa, con queste Mega Aziende ha un costo … !”

La faccio breve spiegando che queste sono tutte cose cui ho assistito fino all’arrivo del Covid-19 con i precedenti strumenti posti in essere negli ultimi anni dai governi prima del Conte Bis e che se avrete la pazienza di leggermi fino alla fine, pur se sulla carta sono meno favorevoli di fatto sono enormemente più convenienti per il Proprietario e perfino per l’Impresa.

La Mega Azienda quando arriva il turno della nostra Impresa, gli spiega che se è vero che incamera il credito di Imposta del 110% (a fronte di lavori del valore di cento compresi questi la parcella del Professionista) ma anche pure che per ristorare la sua esposizione con la Banca cui chiede i soldi e di cui tra l’altro è grande azionista, deve “necessariamente” chiedere il 20% di oneri finanziari; e poi ancora il 10% per il progetto che quello del CuGGino del Proprietario non vale nulla perché non è certificato dall’Istituto Svedese il quale appone su di esso il timbro ovale con doppio scappellamento a destra perché loro lavorano in … Qualità!

E mica solo questo.

Loro in quanto SpA quotata in Borsa anche ad Hong-Kong, oltre che a Shangai, Pechino, Londra, Parigi, Nuova York e pure Timbuctù, pagano i fornitori (il nostro scopre che sta per diventare un loro fornitore!) solo due volte l’anno, a luglio e a Natale. Naturalmente col saldo finale dopo i lavori che loro comunque controllano sei mesi dopo la emissione dello Stato Finale comunicato alla Agenzia delle Entrate e cioè con l’ultimo 30% dopo almeno un anno!

Mentre l’Impresa si avvia verso casa del Proprietario, pensa:

“E chi sono io? Il più scemo della compagnia? Allora chiedo al Proprietario il 20% di cento per la Mega Società, il 10% di cento per il Tecnico della Mega Società e il 15% per il mio fastidio a rincorrere le mie spettanze a fronte dei lavori che ormai è chiaro non interessano a nessuno!”

Naturalmente il 30%+15% sull’unghia al povero cristo che fra poco scoprirà la verità!

SORPRESONA il Proprietario scopre improvvisamente che non è vero che i lavori sono a “Gratis” come strombazzato ad ogni TG ma che su base cento, immediatamente deve tirare fuori 30%+15%!!!

E non è finita perché quell’anima pia del suo Consulente da cui è andato per farsi assistere per le procedure, lo avvisa che se i lavori si impuntano per una ragione qualsiasi, lo Stato immediatamente lo aggredisce per appropriazione indebita e dopo aver comunicato il reato (tale è) al Magistrato Ordinario e alla Corte dei Conti, gli intima per il tramite di una cartella esattoriale della Agenzia delle Entrate Servizio Riscossioni, di provvedere entro sessanta giorni al pagamento dell’intero credito di imposta concesso (100%+10%) oltre la multa (100%) e le spese di notifica ed incasso (25%). E ancora con l’obbligo di terminare i lavori nei tempi della Autorizzazione del Comune pena l’intervento della sezione Repressive dello stesso che può arrivare anche al pignoramento dell’immobile!

Il tutto ammesso che lo sventurato si sia prima dotato del Fascicolo del Fabbricato e della Licenza di Agibilità che al momento a Potenza forse hanno meno del 10% degli immobili e che se vi si volesse ottemperare, oltre il costo non piccolo, da sole necessiterebbero tra progetti e lavori interamente a carico del proprietario, tempi almeno fino a Natale ma del 2021! Questo perché la Agibilità può essere emessa solo se il fabbricato è interamente a Norma dall’impianto idrico fino al suo Collaudo Strutturale ed Impiantistico!  

Divertente vero?

Conclusioni

L’ho appena accennato nella prima parte e ora spiego meglio la mia idea con la premessa che dal dopoguerra ad oggi una sola persona ci ha voluto davvero bene!

Chi?

L’On.Zamberletti!

Lui dopo il sisma del Friuli e di più ancora quello dell’Irpinia, diede soldi veri di quelli pagabili a vista al portatore, direttamente ai proprietari. Questi su progetto approvato da una commissione comunale apposita a fronte di un certificato di pagamento emesso dal Professionista, andava in Banca e provvedeva a liquidare le spettanze dell’Impresa e dello stesso Professionista.

Ma non solo, il progetto approvato e i lavori eseguiti avevano valore come titolo Urbanistico e quindi senza obbligo se non formale di emissione della cosiddetta Agibilità!

Il metodo in se era perfetto (vedi Castelmezzano prima e dopo la cura) in quanto il Proprietario visto il Certificato di Pagamento equivalente ad un assegno circolare e di visto che la tazza del WC era stata montata, provvedeva a pagare!

Nel caso in esame invece, prima del denaro fisico e che il Proprietario neanche vede mai come non vede alcun documento di tutta la partita, lo stesso esiste solo in quanto fruitore del Credito di Imposta che subito cede ad altri, che lo cedono ad altri ancora senza potersi rendere conto che sta assumendosi un rischio primario senza che altri siano in altrettanta “correità”, permettetemi il termine, se non dopo un’azione che lo sventurato magari intraprenderà per il ristoro del danno e che certo avverrà non prima di vent’anni! 

Quindi Onore a Zamberletti e … pensate voi che leggete, cosa mandare a questi novelli scienziati che nidificano a Roma!  

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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