Sventato agguato ai tifosi del Matera

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Giovanni Benedetto
 
Nel pomeriggio di martedì , un increscioso episodio di violenza si stava consumando sulla Basentana all’altezza del tratto tra Picerno e Balvano.
Solo il pronto intervento della Polstrada, Digos di Potenza unitamente ad una pattuglia della polizia, ha evitato che i malintenzionati bloccassero il pullmino con a bordo nove tifosi del Matera per portare a compimento  l’agguato.
Da un comunicato stampa della questura di Potenza risulta che all’agguato hanno partecipato giovani con quattro auto : di questo gruppo, tre giovanidi 20, 27 e 32 anni sono stati fermati e denunciati dalla polizia per aver tentato di aggredire alcuni sostenitori del Matera Calcio che si stavano recando in direzione Salerno per assistere alla partita Cavese-Matera.
Il piano d’azione dei malintenzionati è iniziato  inseguendo il pullmino con quattro auto cercando di ostacolare la corsa del pullmino, poi in un restringimento di carreggiata all’altezza del bivio di Balvano, una delle auto ha sorpassato il pullmino e si è  posta di traverso per bloccarlo,  solo l’abilità  dell’autista hba consentito che il pullmino non si fermasse, compiendo una manovra estremamente pericolosa.
Durante i controlli la polizia ha scoperto a bordo di due auto la presenza di alcuni oggetti di offesa come una pietra, un bastone un rasoio multilame e altro materiale.
Anche se il contatto è  stato sventato grazie all’intervento della polizia l’episodio inquieta per la sua gravità. un atto delinquenziale premeditato e organizzato .
Episodi del genere, purtroppo, frequenti nella cronaca nazionale, non avevano finora mai interessato la città  di Potenza . E’ evidente che  l’episodio crea allarme e inquieta sia la società ceh la città.
Mi aspettavo, a dire il vero, che l’antipatico episodio  venisse condannato con piu’ fermezza in citta’, sui social o allo stadio con uno striscione, per esempio, o un volantinaggio, senza aspettare di vedere i feriti o il morto; sarebbe troppo tardi.
Davanti a questi atti efferati non si può sottacere, rimanere indifferenti, abbassare la guardia o farsi vincere dall’assefuazione: la violenza in una società  civile, qual e’ la nostra, non  deve avere cittadinanza, nessun colore e nessuna giustificazione; va condannata sempre, ad alta voce, in ogni circostanza e in ogni luogo.
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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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