TISCI SOGNA L’AGENZIA STEFANI

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Se la svolta è togliere e mettere persone, non chiamiamola svolta. Chiamiamola privilegi del vincitore, se questi privilegi, di cui si è abusato nel passato, sono ancora permessi, e non credo. Antonio Tisci se la prende con l’Ufficio stampa del Consiglio regionale accusandolo di stare dalla parte dei perdenti . Si è ispirato alle favole di Fedro e alle scuse che il leone adduceva per giustificare le sue mire. Essendo stato un consigliere regionale e avendo visto come il sistema funziona , non gli sarebbe concessa un’accusa così ingiusta, per il semplice fatto che sà che l’Ufficio stampa di un organo consiliare rispetta l’organo nella sua completezza e lo stesso incarico di responsabile si sottrae al rapporto di fiducia, essendo la fiducia concessa solo al portavoce del presidente. Da consigliere regionale ha fatto tante interrogazioni. E se ne trova una delle sue non pubblicate sull’agenzia del Consiglio regionale , sono pronto a pagargli la cena, da amico ad amico. Si è sforzato di contare le notizie pubblicate trovandone solo il 20 per cento ad iniziativa dei consiglieri di maggioranza. E’ evidente che l’iniziativa ispettiva, delle interrogazioni o quella propositiva delle mozioni, è quasi sempre appannaggio delle minoranza, che nella denuncia dei problemi trovano il loro spazio costituzionale, così come è evidente che i consiglieri della maggioranza sono a rimorchio dell’attività dell’Esecutivo. Così è sempre stato da cinquant’anni nella Regione Basilicata come in tutte le istituzioni elettive. Ecco perchè sorprende la sortita di Antonio Tisci , che è tanto anomala da far pensare che ci sia sotto un progetto di togliere alle minoranze anche la comunicazione, di silenziarle  per viaggiare con il vento della propaganda in poppa. Non credo che , se fosse questo l’intento, Tisci abbia possibilità di successo, perchè i diritti costituzionali di una assemblea elettiva non si toccano. Non a caso l’organo di governo del Consiglio regionale è collegiale e comprende anche la minoranza ed è quello l’organo deputato a trovare un responsabile capace di assicurare l’imparzialità della comunicazione, mettendo, come la legge vuole a confronto professionalità interne ed esterne.. Pensare ad una Agenzia Stefani è follia pura. Bene ha fatto l’associazione dei giornalisti a puntualizzare l’imparzialità dell’organo di stampa consiliare. C’è limite a tutto. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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