TORNANO LE FAVOLE SULLA BASILICATA “GIARDINO DEL SUD”

0

Pietro Simonetti

Da qualche tempo si discute di come attuare le “terapie postume” per fronteggiare  i punti di crisi che emergono sempre più frequentemente in campo economico, sociale e della tutela della salute. Dal vocabolario è scomparsa l’emergenza ma in compenso trionfa l’urgenza di agire.

E’ tutto un accavallarsi di richieste, rivendicazioni, interventi, misure che deve sostenere lo Stato nella sua articolazione dopo anni di sostanziale richiesta di meno Stato più privato, assai privato.
Si torna a parlare di programmazione dopo tanti anni di pratica del modello ” piccolo e bello”,  o del no all’invadenza dello Stato nelle attività manifatturiere, nei servizi strategici, nella sanità, dove il privato veniva fatto passare come efficiente e funzionale, con i risultati che abbiamo visto in alcune regioni.
Adesso siamo ad un vero e proprio capovolgimento teorico e pratico a fronte della crisi di sistema che coinvolge in particolare l’Italia.
Ora tutti in fila a prevedere l’uso prioritario del Recovery, delle sue risorse per un salvifico ritorno allo sviluppo, alla crescita del Paese e del Mezzogiorno.
La richiesta dei nuovi statalisti riconvertiti è infrastrutture: nuove strade, porti, aeroporti ecc, il tutto in versione verde e sostenibile. Tutto un fiorire di rivendicazioni territoriali per cercare qualcosa da portare a casa. Al momento si contano 7 candidature per nuove strade,centri nazionali per sperimentare i vettori ad idrogeno, altrettante richieste per centri di eccellenza, poli e via elencando , il tutto affiancato da riduzione  di tasse, dai rifiuti all’IVA, dalla energia alla occupazione del suolo per agevolare nuovi investimenti privati in attività’ manifatturiere, servizi,  e via elencado. 
In sostanza socializzazione della fiscalità e sostegno pubblico alle imprese soprattutto da parte della finroa “odiata” Europa. 
In questo quadro tornano a parlare, proporre in una rincorsa molto individuale, di campanile, di aia personaggi che erano in sonno mentre si promuoveva l’individualismo sfrenato e le virtù delle privatizzazioni e dello” Stato stia fuori”. 
Un caso di scuola è la vicenda Stellantis. 
Di solito le vertenze dei grandi gruppi, delle multinazionali, in difficoltà di vendita dei prodotti, del mantenimento dei volumi produttivi, della qualità’ dei manufatti o in ristrutturazione vengono gestiti in termini orizzontali nel  Paese o nei Paesi. 
I processi di ristrutturazione in corso, anche al netto della pandemia che condiziona molto, sono incentrati sui contenuti e modalità’ per risolvere gli effetti negativi della esternalizzazione di servizi e attivita’ che per i loro costi di appalto o fornitura incidono oltre misura nel ciclo produttivo. 
Chi sa di automotive percepisce che il costo di produzione di una vettura , tenuto conto del programmato da costruire, corrisponde al 30,45 %, del prezzo di vendita del veicolo in concessionaria. 
Una parte significativa dei profitti è da rintracciare nella vendita a rate o in leasing gestiti dalle finanziare dei gruppi automobilisti. La quota del costo della forza lavoro passa da 700 euro a 4000 a seconda di cilindrata e modello, quando si va in direzione del lusso.. 
In questo quadro la tutela e l’eventuale sviluppo dei livelli occupazionali nel ciclo produttivo dipendono dal volume di produzione e di vendita.
L’assetto dell’organizzazione del lavoro  andrebbe definita nel confronto con il sindacato. Ecco il punto: per contrattare occorre avere iscritti nei luoghi di lavoro e delegati. Basta rileggere Raniero Panzieri e riflettere sulle conferenze di produzione e sulla ricerca. 
La verticalità e l’orizzontalità’ della iniziativa sindacale sono state ridimensionate negli ultimi decenni così che contano sempre di meno le rappresentanze ed il territorio.
Occorrerà una grande fatica e passione perché il lavoro torni al centro, l’innovazione di prodotto e di processo tornino ad assere al centro della iniziativa del sindacato. Le infrastrutture, il fisco, gli incentivi fanno parte delle politiche nazionali ed europee che attualmente sono in cerca del modo di combattere i paradisi fiscali e le isole delle nazioni europee che attirano multinazionali con tassazione al ribasso, le stesse che prendono contributi per miliardi di euro.
Il comportamento delle regioni non aiuta: si legge nel Piano Strategico che la Basilicata vuole diventare “giardino del Sud e vivaio del Mediterraneo” Chi ha scritto il testo soffre ancora della sindrome di Fata Morgana:lucciole per lanterne. In definitiva: non fatti ma promesse. 
Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi