Due anni fa quando fu sospesa, a maggio, l’attività del Volo dell’Angelo , tra Pietrapertosa e Castelmezzano, furono in molti a gridare allo scandalo: cittadini, consiglieri comunali. Non parliamo della stampa che per giorni si lanciò in commenti pesanti, a sostegno della tesi secondo cui se non cresciamo è perché n
on sappiamo neanche offrire dei servizi decenti. Cosa in generale ancora valida, ma che nel caso specifico era assolutamente fuori luogo. Bastava andare sul sito “Volo dell’Angelo” per sapere che , testuale, “le attività nel mese di Maggio 2016 sono subordinate alle indicazioni derivanti dal monitoraggio ornitologico da parte del comitato scientifico del Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane”. La stessa cosa vale anche per il nuovo attrattore che è la cosidetta Via Ferrata, inaugurato lo scorso anno e che sottostà alle
stesse misure di tutela e di conservazione per il periodo che va dal 1 febbraio al 31 maggio. Normalmente chi deve fruire del volo dell’Angelo ha l’obbligo di prenotare e questo impedisce che ci siano turisti che vanno senza conoscere se l’impianto è o meno in funzione. Ma ci sono molti cosidetti visitatori della domenica che si muovono per farsi una passeggiata, magari utilizzando il sentiero delle Sette Pietre, se non quello della via Ferrata per quelli che non arrivano subito in debito d’ossigeno. Questi escursionisti della domenica potrebbero trovare lo stop da parte della Guardia Forestale che vigila sul rispetto del Regolamento adottato dal parco Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti. Non c’è da fare molto, se non una buona informazione da parte della stampa locale e anche da parte della Rai .Tutti pronti a dire che c’è da fare e che c’è da vedere, nel week end, dovrebbero anche ricordarsi di dire che cosa non si può fare e perché. L’associazione Ambiente e legalità ha preso ancora una volta carta e penna per dire: attenzione, ricordatevi degli uccelli! Informatevi e non rompete…le penne.