UN PARTITO NUOVO, NON UNA RIBOLLITA IN SALSA TOSCANA

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di Rocco Rosa

Chi vuol vedere un nesso tra primarie del Pd e  forza elettorale del partito in Italia come in Basilicata commette un rocco rosaerrore, perché qui, in questa vicenda,  si trattava soltanto di vedere chi avrebbe tenuto il timone in mano del partito, a livello nazionale come a quello locale. Queste primarie in verità non le hanno vinto Renzi o Pittella ma le ha perse chi se n’è andato e ha consentito a chi è rimasto di vincere facile. Andare a pesare il 10 per cento in più o in meno , a seconda di situazioni locali, è cosa che può interessare il dibattito tra addetti, ma non cambia la sostanza delle cose. Detto questo, la strada per portare il Pd ad un appuntamento elettorale vincente è una strada scarsamente illuminata, nel senso che il potenziale elettorato del Pd e quello più importante degli indecisi o dei delusi , aspetta che Renzi accenda le torce e indichi il senso di marcia.  Che però non dipende dal bivio se andare a sinistra o  a destra, ma dalle motivazioni per le quali queste due milioni di persone si sono rimesse in cammino.  Oggi le categorie destra, sinistra o centro non valgono. Valgono le idee chiare su quello che uno vuole fare e l’unità reale di forze che riesce a mettere in campo intorno ad un progetto. Questo significa che  una forza che si è rilegittimata come il solo partito veramente democratico  non può che giocare in campo aperto senza predefinirsi un confine. Andare verso il lavoro o la protezione del più debole, o il rilancio del Sud non può essere il segno distintivo di un’area politica, non foss’altro perché quell’aria quelle cose non le ha fatte quando poteva, preferendo il  gioco del monopoli fatto di banche, di assicurazioni, di partecipate statali, di potere ,soddisfazioni e veleni. Quando il Papa dice ai giovani dell’Azione cattolica: alzatevi dalla sedia e fate politica, significa esattamente constatare l’assenza di valori, quelli che rendono una politica alta, con la maiuscula  e che , soli, possono rifare le ossa di un Paese come comunità nazionale. E, in questa ,le coalizioni non possono essere programmate in una legge elettorale che guarda ai vecchi schieramenti e studia come racimolare quel 35 o 38 per cento, ma devono cedere il passo alle rappresentanze nuove del corpo elettorale, che sono i movimenti, l’associazionismo, i luoghi di formazione del pensiero, il civismo, ai quali tutti bisogna offrire  una luce chiara del percorso e un rosario di proposte. Sta passando anche  il tempo dell’antipolitica, perché la gente vede che essa non porta da nessuna parte, però si vuole il ritorno di una politica vera, fatta di  ascolto, di umiltà, di serietà e di voglia di fare le cose che servono al Paese.  Progettare la democrazia attraverso la statuizione di norme che rimettano il cittadino nella sua piena sovranità decisionale, sarebbe un segnale forte di ritorno della politica alta. Come un segnale forte sarebbe quello di alzare l’asticella della moralità nella cosa pubblica, con un nuovo codice di comportamento e una lotta forte e decisa alla corruzione, cui un sistema giudiziario lento e complicato sta dando oggettivamente una grossa copertura. Altro che andare al voto subito! C’è bisogno di far capire alla gente che questa nuova stagione non è politica rifritta in salsa toscana, ma un nuovo moto culturale e morale che parte dal cuore dell’Italia vera. C’è bisogno di messaggi forti, che scuotano le coscienze e che ridiano speranza ai giovani, C’è bisogno di dire che la notte è passata. E queste cose non si fanno in tre mesi.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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