UNA BOMBOLA D’OSSIGENO PER LA CASTA

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La conclusione data alla crisi aperta dal Pd sembra una chiusura lampo difettosa: chiude in cima ma lascia aperta la zip o cerniera. Il paragone sarà poco elegante ,ma credo renda l’idea di una conclusione che va bene a Roma ma che lascia tutti gli interrogativi aperti alla base delle due formazioni. Due debolezze non fanno una forza, servono al massimo a fare maggioranza al parlamento per allontanare una sicura sconfitta elettorale di entrambe. Allontanare, non evitare, perché su come trasformare questa maggioranza in una coalizione o in due forze che possano sommarsi in situazioni di normalità democratica,  nessuno riesce a intravedere un orizzonte. Era tutta propaganda qualunquistica la polemica dei cinque stelle contro Il Pd di questi anni. il pd dei petrolieri, delle concessioni , della banche, dei poteri forti, dei condannati, degli inquisiti ? Oppure era veramente, il Pd, quel grumo di potere che aveva lasciato per strada il valore di un servizio alla comunità nazionale per diventare professionismo politico, società di affari e di intermediazioni tra i ceti dominanti?  E dunque qual è il messaggio che ne esce da questa soluzione di vertice? Abbiamo scherzato, era solo un litigio, niente che non si possa ricomporre! oppure è una convivenza di necessità che non ha futuro  oltre l’orizzonte temporale della legislatura? In una democrazia vera ,un quesito del genere dovrebbe interessare la base elettorale delle due formazioni, così’ come un tempo avveniva nei partiti di fronte al cambio di alleanze, il congresso di Salerno per l’apertura della dc al centrosinistra, oppure la stagione di dibattito sul compromesso storico aperto da Berlinguer all’indomani del golpe cileno. Qui invece, in un tempo di semplificazioni e di riduzione al minimo degli strumenti di partecipazione, il tutto si riduce e si consuma in un gioco di vertice: Renzi che si tuffa per primo per scomapginare le carte e che ora tiene sotto schiaffo il Governo, Zingaretti che vuole fare dell’alleanza  governativa una roccaforte per lanciare l’offensiva interna, Speranza che ritrova una bombola d’ossigeno per rianimarsi e si dà un pizzicotto per accertarsi che sia tutto vero. Dall’altro lato una piattaforma che pone quesiti fumosi come i messaggi delle Sibille cumane e un presidente del Consiglio che fa finta di rivolgersi agli iscritti penta stellati col tono accorato di Churchill nel discorso alla Nazione. Insomma ,siamo in un sistema di democrazia all’italiana dove la comunicazione tra base e vertice è sostanzialmente sospesa tra una elezione e l’altra e gli appuntamenti intermedi di partito, come i congressi, sono  aboliti d’ufficio, con regola non scritta. La democrazia è svuotata, in nome del leaderismo e del verticismo. E lo chiamano cambiamento!!

Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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