UNA POLITICA VECCHIA E SORDA

0

E’ segno di pigrizia mentale il fatto che il dibattito politico non faccia una virata verso le condizioni poste dall’Europa per il RecoverY Plan  e le prime risposte che il Commissario straordinario per l’italia, Draghi, sta offrendo, passando delicatamente ma decisamente sopra i partiti , le loro esigenze e la loro voglia di potere. Una pigrizia mentale che si crogiola all’idea che la parentesi straordinaria debba pur finire e che i vecchi comportamenti  non hanno perso definitivamente il loro avvenire, ma potrebbero essere destinati a tornare. Non mettono in conto che se le cose vanno meglio, se torna la meritocrazia, se c’è un nuovo sentimento di patria che si irrobustisce, se c’è il valore dei esempi positivi sul rigore, sulla serietà e sulla capacità di guardare al paese oltre il consenso elettorale, allora questa straordinarietà è talmente rivoluzionaria da entrare nel sangue della gente e ossigenare il rapporto democratico tra elettori ed eletti. Oggi che sul proscenio istituzionale salgono attori di livello internazionale, si rimpiccioliscono le figure di quelli che sinora hanno calcato le scene e la competizione politica si trasferisce sulla strade delle idee, della capacità di pensare , di captare i problemi veri della gente, di progettare risposte. E’ un ritorno alla politica vera, non quella che assecondava il potere, lo circuiva, lo conquistava con  ogni mezzo lecito e meno lecito portando le decisioni verso la convenienza elettorale di partiti e di persone.  Chi può interpretare il nuovo corso?  Tutti quelli animati da buona volontà, compresi quelli che hanno esercitato un ruolo fino ad abusarne e a modificarne la funzione. La lotta al vecchio non è una lotta alle persone, è una lotta al modo di pensare ed agire vecchio e asfittico. E questa lotta ha bisogno non di parole o di promesse, ma di fatti concreti, di esempi, di  comportamenti nuovi. Ci sono persone che se solo volessero potrebbero portare la loro esperienza al servizio del nuovo, facilitando i processi di rinnovamento, riaggregando le comunità intorno ad obbiettivi condivisi, indicando la direzione di marcia e rivitalizzando i partiti con una guida al di sopra delle parti. Ma chi è capace di intraprendere questa strada nuova, rinunciando alla lotta fratricida per un posto in Parlamento che , ovunque e dovunque, condiziona la vita dei partiti al punto da far passare in secondo piano la funzione per cui sono nati? Così che viene spontaneo dire che non è solo la politica che non si rinnova, ma tutta la società organizzata: le associazioni, i sindacati, le società pubbliche, gli Ordini professionali. Dagli ad un italiano una sedia e si confonderà con essa, diventerà parte dell’imbottitura; dagli una coppola e diventerà un dittatorello. Ecco, insomma la conservazione è dovunque, il vecchiume è dovunque. Chi si mette dalla parte del nuovo deve scontare la prova di far parlare i fatti. Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi