UNA REGIONE SFRUTTATA E ABBANDONATA

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La precisazione dell’assessore Merra rispetto alla vicenda della nuova società di gestione delle acque nel Sud, restituisce un minimo di verità di cui bisogna prendere atto, al di là delle strumentalizzazioni polemiche dall’una o dall’altra parte dell’emiciclo istituzionale . E’ stata una oggettiva espropriazione dei diritti dei lucani , con una regione fornitrice della risorsa, che non è stata minimamente ascoltata. La Merra riprende poi alcune proposte , avanzate  per primo da queste colonne ( vedi https://www.talentilucani.it/lo-scippo-della-risorsa-acqua-e-l-obbedisco-del-generale-bardi/, che mirano a ridurre i danni , chiedendo che comunque nella società ci sia la presenza tangibile della Basilicata. Come ? si vedrà. L’assessore ha chiesto di essere ascoltata da Salvini, in qualità di Ministro delle Infrastrutture, perché possa portare avanti la richiesta che proviene dalla basilicata . Nel frattempo anche i parlamentari lucani di destra si muovono per ridurre il danno di immagine che il blitz del duo Meloni-Salvini ha prodotto qui in basilicata ed è da sperare che riescano a cavarne una soluzione che consenta di limitare i danni . Anche qui però bisogna stare attenti a non accontentarsi di un espediente che serva a salvare la faccia, ma di cercare un riconoscimento sul piano istituzionale e non partitico o personale. Mi spiego:  il riconoscimento di una presenza in consiglio di amministrazione della nuova società non può esaurirsi nella scelta di un nome proveniente in qualche modo dalla Basilicata, ma l’assegnazione di diritto di un posto in consiglio ad un rappresentante della Basilicata, in ragione della esigenza di vigilanza e di tutela diretta del bene idrico di cui è fornitrice. Anche le quote societarie tra le Regioni dovrebbero potersi ripartire in funzione non della fruizione del bene idrico ma della  capacità di fornitura dello stesso . Altra questione è che la nuova società non può cancellare i patti preesistenti tra la Basilicata e le Regioni contermini che finora hanno fruito dell’acqua, e che quindi il credito maturato verso le regioni Puglia e Calabria  deve essere onorato. Sarebbe doveroso per il Presidente Bardi portare la questione in Consiglio regionale e dotarsi di una richiesta ufficiale dell’assemblea regionale in maniera da aprire un confronto anche pubblico col Governo. Ed in questo confronto non può non venire fuori la contraddizione di un Governo che da un lato porta avanti, Bardi consenziente, l’autonomia differenziata con un meccanismo che ammazza i più deboli e dall’altra si preoccupa di espropriare, prima che l’autonomia passi,  la debole Basilicata delle tre risorse di cui ha la titolarità ma non più la disponibilità. Il vento, il petrolio e l’acqua. Rimane il sole; chissà che  quei due al Governo non ci facciano un pensierino. Rocco Rosa

 

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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